Trieste: profumo di mare e aroma di caffè

Trieste: una città di mare che ha intatto uno charme mitteleuropeo pur sapendo vivere i cambiamenti al punto di essere contemporanea

Una città chic con il carisma delle città di mare, Trieste è il regno del caffè e dei sapori gastronomici che riflettono le diversità del suo carattere di “frontiera”

Da gustare negli storici e tradizionali locali o nella rustica accoglienza delle fraschette della Valle del Carso: le tipiche osmize.

Trieste sfodera il fascino di una terra di confine, che sa esprimere contemporaneamente la severità e la classe mitteleuropee e la solarità della bellezza delle coste adriatiche, a due passi dall’Istria.

Trieste pur rimanendo fedele al suo illustre passato, viaggia al passo con i tempi, confermandosi centro vivo e dinamico, in cui contemporaneità e storia convivono e si fondono l’una con l’altra: tra la maestosità dei palazzi antichi, un'ex stazione di servizio convertita a museo diventa centro culturale della città, mentre il lato più mondano e salottiero prende vita negli storici caffè dell’Ottocento, dove si respira ancora un’atmosfera di gusto classico, ma anche nei locali alla moda e trendy dedicati all’aperitivo.  Famoso il delizioso spritz, aperitivo tipico del nord-est a base di prosecco e seltz, con aggiunta di Aperol o Campari

Ma il vero rito da queste parti è il caffè, che ci riporta agli echi della Mitteleuropa, ai dibattiti culturali e agli incontri letterari di un tempo, sulla scia di personaggi come Joyce, Svevo o Sthendhal.

Trieste: una geografia di sapori

La tradizione polivalente e multiculturale triestina si esprime anche nella varietà gastronomica e culinaria che la contraddistingue, coniugando i sapori mediterranei con quelli tipici mitteleuropei

Dalle pescose acque dell'Adriatico nasce una cucina marinara, con deliziose zuppe a base di pesce e frutti di mare, prevalentemente di ispirazione veneto-istriana e dalmata

Dall'incontro con la tradizione del centro Europa derivano i gustosi piatti a base di carne (ottimi gli gnocchi con il gulash, lo spezzatino di manzo, o l'austro-ungarico prosciutto di Praga cotto all'interno di una crosta di pane e insaporito con kren grattugiato)

E passando dal salato al dolce, immancabili la Sacher, delizia tipicamente austriaca e sicuramente la torta al cioccolato più conosciuta al mondo, e i presnitz, dolci a base di pasta sfoglia arrotolata con un ripieno di frutta secca, uvetta, cioccolata grattugiata, zucchero, cannella, chiodi di garofano e rum

Alla Pasticceria Pirona, un pezzo di storia della tradizione dolciaria triestina, sono un must fin dal ‘900

Dalla Croazia arrivano invece le palacinche, crespelle dolci (le fanno anche salate), ripiene di marmellata, crema o cioccolato.

Quattro passi in città: cosa visitare a Trieste?

Percorriamo le strade triestine cominciando dalla bellissima Piazza dell'Unità d'Italia, il salotto cittadino affacciato sul mare, con il palazzo del Municipio dalle influenze architettoniche tedesche, veneziane e parigine, e i numerosi caffè (tra questi il modaiolo Audace e l'antico Caffè degli Specchi)

Oggi è il centro nevralgico della vita quotidiana di Trieste e nelle giornate più limpide si può godere di uno splendido panorama fino alle Alpi Giulie

Suggestiva la passeggiata sul Canal Grande, in pieno centro della città, fino al Ponte Rosso dove svetta la statua di un illustre ospite, lo scrittore irlandese James Joyce, per arrivare poi al molo Audace, così chiamato in onore della prima nave italiana a entrare nel porto di Trieste durante la Prima Guerra Mondiale

Da non perdere anche i dintorni: merita una visita il Castello di Miramare, antica dimora asburgica oggi museo, visibile anche dalla città, con il parco e le terrazze sul mare

E poi una corsa sull'ultracentanario tram che da Piazza Oberdan, dopo un piccolo tratto cittadino, si inerpica fino a Opicina, piccolo centro non distante dal confine con la Slovenia

Un percorso suggestivo sulla Valle del Carso che permette di godere anche di una vista meravigliosa della città.

Caffè e cappuccino a Trieste A Trieste, come si può scoprire anche nei vari blog dedicati in Rete all’aromatico argomento, il caffè parla in codice

Quello classico è il nero, liscio, dall’aroma forte

Se lo desiderate macchiato, dovete chiedere un "gocciato": in quello “doc” la goccia di schiuma di latte deve cadere esattamente al centro senza andare a fondo.E attenzione allo zucchero: deve scendere senza rompere la goccia

A Trieste non chiedete mai un cappuccino, se desiderate la classica bevanda delle colazioni italiane: otterrete infatti un caffè gocciato con doppia goccia.

Da queste parti si chiama capo e può essere servito in tazza o in un piccolo bicchiere anche preriscaldato dove diventa capo b (la versione special prevede una spruzzata di cacao)

Per avere il classico cappuccino italiano, invece, la parola d’ordine è: caffellatte in tazza grande o macchiato.

Pinza triestinaGulasch triestinoBaccalà alla triestinaSpaghetti di pasta alla triestina