Svezzamento: dal latte al cibo semisolido

Svezzamento: come passare dal latte al cibo semisolido


Lo svezzamento costituisce un momento cruciale nella storia alimentare del piccolo

Il graduale passaggio da un'alimentazione lattea a una solida, diversa per consistenza e varietà dei gusti, coincide sul piano psicologico con il difficile distacco dalla mamma, verso una prima forma di indipendenza e autonomia

La gestione del periodo dello svezzamento è fondamentale sia per l'educazione del bambino, sia per la prevenzione dell'obesità (frequente nei bambini di oggi)

Non è comunque il caso di farsi prendere da timori e ansie eccessive, le regole per condurre lo svezzamento nel migliore dei modi sono ormai note e riconducibili a due sole parole d'ordine: gradualità e sensibilità.

Svezzamento: procedete per gradi


Essere graduali significa innanzitutto non avere fretta di iniziare lo svezzamento: se è possibile è un bene continuare l'allattamento al seno almeno sino a 6 mesi

In ogni caso non cominciare prima dei quattro mesi

In secondo luogo è bene introdurre un solo alimento nuovo per volta aspettando comunque qualche giorno tra un nuovo inserimento e l'altro

Bisogna anche resistere alla tentazione di proporre assaggi "adulti", perchè potrebbero disorientare il piccolo

Questo serve a rispettare la sua naturale evoluzione del gusto. sarà normalissimo vederli affezionarsi a determinati sapori e accettare solo quelli per alcuni giorni evitandone altri "inaccessibili" al loro palato

A riguardo c'è da notare che i bambini sentono il sapore amaro molto più forte di noi; del resto, a chi piaceva il radicchio da piccolo

Quindi appoggiate sia gli apprezzamenti sia i rifiuti dei nuovi sapori, senza forzarli.

Svezzamento: ascoltate il vostro bambino


È importantissimo cercare di mettersi nei panni del piccolo per comprendere meglio le sue difficoltà

È naturale che quando provano qualcosa di nuovo da mangiare provino disagio, ma questo non deve farvi preoccupare: non fa niente se all'inizio la maggior parte della pappa finisce sul seggiolone, il bambino può ancora contare sui pasti di latte per soddisfare il suo bisogno

Bisogna anche imparare a rispettare la loro capacità di autoregolarsi con il cibo

Sanno perfettamente quando è il momento di smettere di mangiare e ce lo dimostrano anche in diversi modi, ad esempio serrando la bocca o voltandosi dall'altra parte all'avvicinarsi del cucchiaio

In questo caso non bisogna insistere più di tanto, perchè sforzandoli a mangiare si potrebbe alterare il loro senso di sazietà e favorire a sua volta una cattiva abitudine a mangiare troppo, anche in futuro

Un ultimo consiglio: non cedere alla tentazione di soddisfare in modo esagerato la naturale passione che la maggior parte dei bimbi dimostra per il gusto dolce

Ciò dimostra che è meglio evitare piccoli gesti quotidiani come intingere il ciuccio nel miele per farli stare buoni, aggiungere zucchero alla frutta o al latte o dargli biscotti e merendine al posto della verdura

Sono tutti comportamenti che contribuiscono a radicare abitudini alimentari sbagliate e quando poi crescono diventerà più difficile fermarli!

Seguendo questi preziosi consigli sarà più semplice per voi e per i bambini stessi intraprendere il cammino verso una corretta educazione alimentare.