Speck Alto Adige IGP

La nuova classifica dell'Italia delle denominazioni vede lo Speck dell'Alto Adige IGP - vincitore delle 8 Spighe Qualivita - a guida della Top 15.
L’Osservatorio Qualivita punta i riflettori direttamente sui prodotti IGP e nel rapporto 2009, per la prima volta, le Spighe Qualivita non vengono più assegnate ai territori, ma direttamente alle produzioni registrate, misurando le loro performance.


Seguono Olio extravergine di oliva Toscano IGP, Parmigiano Reggiano DOP e Prosciutto di Parma DOP (terzo posto pari merito), Gorgonzola DOP, Pecorino Romano DOP, Prosciutto San Daniele DOP con 7 Spighe Qualivita; Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, Grana Padano DOP, Mortadella Bologna IGP , Mela Alto Adige IGP con 6 Spighe Qualivita; Bresaola della Valtellina IGP, Pecorino Sardo DOP con 5 Spighe Qualivita; Mela Val di Non DOP e Fontina DOP con 4 Spighe Qualivita.


Le classifiche Qualivita intendono proporre all’intero sistema delle produzioni certificate dei modelli cui guardare per migliorare. Ogni classifica viene stilata secondo parametri multipli, la cui efficacia è testata preventivamente attraverso un panel.


Franz Senfter, Presidente del Consorzio Speck Alto Adige, si dice soddisfatto dei risultati ottenuti: “Lo Speck Alto Adige IGP ha ottenuto il primo posto della classifica e viene considerato come un “modello” a cui guardare. Questa è la prova che ci stiamo muovendo nella direzione giusta e ciò ci spinge a migliorarci per riuscire a mantenere la posizione raggiunta anche l’anno prossimo”.
“Lo Speck dell’Alto Adige, ha spiegato il professor Alberto Mattiacci, docente di Marketing alla Sapienza di Roma e consulente scientifico della Fondazione Qualivita, ha conquistato il primo posto in quanto è risultato il prodotto che rispetto a tutti gli altri ha ottenuto una perfomance complessivamente migliore su tutti i fattori considerati. La metodologia utilizzata per la costruzione della Top 15 prodotti è quella, ormai consolidata, di utilizzare più parametri. I cinque parametri utilizzati quest’anno, perché ritenuti i più “parlanti” della qualità gestionale di una denominazione nel suo complesso, sono: fatturato alla produzione, fatturato al consumo, fatturato da export, percentuale di esportazioni (in termini produttivi) e di utilizzo della GDO.


Speck Alto Adige IGP – Descrizione del prodotto


Lo Speck Alto Adige IGP è un prosciutto crudo leggermente affumicato e stagionato per 22 settimane. Inconfondibile per aspetto, profumo e sapore, deve la propria peculiarità al metodo di lavorazione tradizionale, tramandato di padre in figlio e protetto dall’Unione Europea. La disciplina di produzione prevede essenzialmente un’affumicatura leggera, che avviene con legna poco resinosa (ad una temperatura del fumo inferiore ai 20 gradi centigradi), una stagionatura media di 22 settimane che avviene con il prezioso contributo dell’aria fresca e frizzante delle vallate altoatesine, un basso contenuto di sale non superiore al 5%. Il rispetto delle regole di produzione porta, nel prodotto finito, alla marchiatura a fuoco e all’etichetta con la scritta “Speck Alto Adige IGP” in italiano e in tedesco e il simbolo “Südtirol”.


Cosa significa IGP?


IGP è l’Indicazione Geografica Protetta cioè il riconoscimento dell'Unione Europea che garantisce sicurezza, tipicità e genuinità. Il prodotto che lo ottiene deve essere originario della regione geografica di cui porta il nome, e quindi possedere caratteristiche che lo rendono unico e non riproducibile al di fuori di essa. A norma del regolamento CEE n. 2081/92 la denominazione IGP tutela contro qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, nonché indicazioni false o ingannevoli relative all’origine, alla natura o alle qualità essenziali dei prodotti. Allo Speck Alto Adige la denominazione IGP è stata conferita nel 1996 sulla base del relativo Disciplinare di produzione. Nello specifico, sono previste sanzioni per chi utilizza non solo la denominazione Alto Adige ma anche altre indicazioni riferibili e evocanti questo territorio, come previsto dal regolamento europeo per la protezione delle IGP.