Salento: ottimo cibo, mare, masserie e ulivi

Salento: tanta passione per la buona cucina, eccellenze gastronomiche e cultura dell'accoglienza.

In Salento possiamo incontrare un Premio Oscar tra il verde degli ulivi secolari, immergerci in acque caraibiche senza volare all’altro capo del mondo, scatenarci al ritmo gioioso della musica popolare.

"Salentu lu sole, lu mare, lu jentu"

Il mal di Salento si insinua non appena si varcano i confini di questa terra del sole, del mare cristallino e del vento, di questa piccola California italiana, che ha rubato il cuore a molti, anche tra i volti noti, nostrani e non.

Salento: un museo da “degustare”

“Il Sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore” (Roland Barthes).

A San Cesario di Lecce esiste un vero e proprio museo dedicato alla sublimazione dei piaceri gastronomici: se visitate il Salento, il Quoquo Museo del Gusto offre un’esclusiva e raffinata guida ai sapori locali.

L’arte del gusto attraverso i libri, il cinema, la storia, le ricette, la cucina: biblioteca, cineteca, percorsi di degustazione, corsi di cucina e stage.

Per informazioni: http://www.quoquo.it/.

Salento: un mare di sapori

Frise, pasta in casa, frutti di mare da assaporare crudi sulla spiaggia.

Tutti pazzi per le specialità del gusto salentino.

Pesce azzurro, crostacei e molluschi sono una parte fondamentale della gastronomia salentina.

Da non perdere i ricci da gustare crudi sulla spiaggia o nei baracchini lungo la strada.

Con il pane, venduto a filoni negli stessi localini, sono una prelibatezza da gourmet.

Orecchiette, sagne ‘ncannulate (pasta fatta in casa a forma di linguina larga, ritorta e arricciata), purea di fave con cicoria e ciceri e trìa (tagliatelle di farina e acqua senza uovo, in parte fritta e in parte lessata nel brodo di ceci) non mancano mai nelle tavole salentine.

Semplici ma gustose le frise, una sorta di pane di grano duro cotto al forno, tagliato a metà in senso orizzontale e fatto biscottare nuovamente in forno.

Da mangiare ammorbidite nell’acqua, condite con olio, pomodori freschi, origano e sale.

Deliziose golosità anche la puccia, il pane con le olive nere leccesine (di dimensioni particolarmente piccole) e  le pittule, frittelline di pasta cresciuta, ottime anche con l’aperitivo.

Salento: tra vino e cultura

Un luogo dove un buon calice di vino diventa spunto culturale.

All'Enoteca Letteraria di Via Muja, a Parabita in provincia di Lecce, su progetto della cantina Salentusole, vini e libri si abbinano in una nuova esperienza culturale.

Recensioni di romanzi, schede di vini, curiosità letterarie ed enologiche.

Salento: in masseria tra ulivi e vigneti

Rosso rubino Negramaro e olio extravergine di oliva Terra d'Otranto Dop, dal sapore fruttato  e con una leggera sensazione di piccante, sono alcune delle eccellenze locali.

Le antiche masserie e case coloniche (trasformate spesso anche in alberghi e ristoranti) diventano fornite aziende agricole, tutte ristrutturate nel pieno rispetto della loro originaria natura.

Vino nell'Azienda Monaci di Copertino, con un'ottima cantina dal 1945, e nell'azienda agricola Le Saittole di Castri di Lecce, dove si produco anche diverse varietà d’olio extra vergine (qui potete ammirare un pajaro, il trullo leccese).

Vino e olio anche nella masseria L'Astore, a Cutrofiano, con un frantoio ipogeo del 1700, accanto al quale è stata costruita una bottaia interrata in stile architettonico salentino, cone volte a stella e pietra leccese.

Prodotti tipici e di agricoltura biologica, nell'azienda Gaia di Corigliano d'Otranto, nella quale si punta al recupero e alla valorizzazione del gallo e della gallina leccesi.

A scatenare la passione per il Salento, non c'è solo la bellezza dei luoghi, ma anche l'ospitalità, la solarità della sua gente e il fascino ritrovato delle tradizioni più genuine.

A fare tendenza sono infatti sia la cultura popolare e la musica salentine, legate al mondo contadino, che le specialità gastronomiche di tradizione, fatte in casa secondo le ricette di una volta.

Se l’avete solo vista al cinema, dunque, non mancate di venire a scoprire il vero fascino della penisola dei due mari, che si fa apprezzare in tutte le sue sfaccettature e in ogni angolo.

Il colpo di fulmine scatta, il mal di Salento non perdona...

Viaggio in Terra d’Otranto: città d’arte e spiagge da sogno

Il nostro itinerario delle meraviglie nella penisola salentina (che comprende le province di Brindisi e Lecce e parte di quella di Taranto), si snoda nella vecchia Terra d’Otranto, la sua parte più meridionale, con le preziose segnalazione della condotta Slow Food della zona, che ne esalta le eccellenze locali.

Partendo da Lecce, capitale del Barocco, scendiamo lungo la costa, passando per la bellissima spiaggia di Torre dell’Orso fino a Otranto, con il suo centro storico dal labirinto di viuzze, cinto da mura difensive.

Una tappa nell'interno, nell'antico borgo di Specchia, tra i più belli del Salento, poi giù fino a Leuca, con il maestoso faro, dove si incontrano le acque di Adriatico e Ionio.

Risalendo lungo la costa ionica, un bagno è d’obbligo nella splendida Pescoluse, ampia e dalla sabbia chiarissima, chiamata non a caso le Maldive del Salento, fino alla marina di Torre San Giovanni, per arrivare a Gallipoli, antica città di pescatori e marinai dai caratteristici palazzi in tufo.

Ritmo salentino

Nell'ambito della riscoperta della musica popolare salentina, una diverente alternativa ai più esotci  balli latino-americani: la pizzica è oggi un fenomeno di gran moda da queste parti (ma non solo...).  Nata come danza terapeutica, come rito di guarigione delle tarantate, si balla a ritmo frenetico e sincopato.

La nascita di numerosi gruppi folkloristici, che hanno ripreso l'uso del tamburello leccese e i testi di antiche canzoni popolari, ha dato vita a una vera e propria rinascita.

A riportarla in auge ha contribuito anche l’annuale Notte della Taranta, che si svolge ad agosto a Melpignano.