Lo Zabaione: Curiosità e Ricette

Tutto quello che c'è da sapere sullo zabaione


Lo zabaione, detto anche zabaglione, è un dolce a base di uova, zucchero e liquore di origine incerta.

Una versione lo fa risalire al 1500, quando capitano di ventura emiliano Giovanni Baglioni arrivò alle porte della città di Reggio Emilia e si accampò

A corto di viveri, inviò alcuni soldati a derubare i contadini della zona, che trovarono solamente uova, zucchero, qualche fiasca di vino e delle erbe aromatiche

In mancanza d'altro fece mescolare il tutto e diede questo antenato dello zabaione ai soldati, che ne furono entusiasti.L'uso popolare chiamava Giovanni Baglione 'Zvàn Bajòun' e la crema ne prese il nome diventando prima 'zambajoun', poi zabajone e infine zabaione.

Un'altra versione indica lo zabaione come dolce tipico piemontese, il cui nome, anticamente sambajon, deriva dal santo Giovanni di Baylon, protettore dei pasticceri torinesi.

Esiste anche una versione veneziana, la quale fa risalire lo zabaione a una densa bevanda proveniente dalle coste veneziane della ex Jugoslavia, chiamata "zabaja"

È tuttavia probabile che queste tradizioni siano almeno in parte romanzate e che, considerando la diffusione degli ingredienti e la loro semplice reperibilità, una crema simile allo zabajone fosse nota e diffusa in tempi ben più remoti: per esempio nel 1533 un dolce simile allo zabajone era servito, in forma ghiacciata, alla corte di Caterina de' Medici ed è probabile un'ascendenza ancora più antica.Qualunque fosse la sua origine, la ricetta si diffuse ovunque, legandosi ai diversi vini liquorosi tradizionali (Porto, Marsala, Xeres, Rivesaltes), grazie alla maliziosa tradizione che lo pubblicizzò come rinvigorente nei giochi d'amore.

La ricetta tradizionale dello zabaione


[caption id="attachment_25945" align="alignnone" width="640"] Affogato allo zabaione[/caption" /]

La ricetta tradizionale piemontese prevederebbe l'utilizzo di moscato dolce, tuttavia è attestato anche l'uso di vini rossi o bianchi non liquorosi come il Barbera, il Nebbiolo o l'ArneisLo zabaione (o zabaglione) ha il raro pregio di essere un dolce squisito privo di glutine e di lattosio

Si può cuocere in due maniere, direttamente sul fuoco o a bagnomaria

La prima è più rischiosa, bisogna prestare molta attenzione ai bordi del pentolino, in modo che l’uovo, attaccandosi, non formi una sorta di frittata

In quel caso bisogna toglierlo dal fuoco e rimestare bene per incorporare il tutto

La cottura a bagnomaria è più lunga ma lo zabaione che ne risulta è più spumoso perché ha incorporato più aria

Una regola pratica per chi non voglia stare a pesare gli ingredienti è utilizzare lo stesso numero di uova, di cucchiai di zucchero e di mezzi gusci di uova pieni vino dolce

Per esempio: 4 uova, 4 mezzi gusci di marsala, 4 cucchiai di zucchero

Semplice? no...ma vale la pena di provare!