Friuli Venezia Giulia: il formaggio Montasio

Il Montasio: formaggio tipico di un territorio che si estende al confine con Austria e Slovenia, a 1500 metri di altitudine, un altopiano ricco di splendidi pascoli. E' il versante meridionale di una montagna cara ai friulani, non solo per la sua bellezza, ma anche perché dà il nome al formaggio nato su questi alpeggi: il Montasio.


La storia del Montasio inizia all'Abbazia di Moggio Udinese. Nel 1084 il feudo di Moggio venne donato dal conte Cacellino, nobile carinziano, al patriarca di Aquileia Federico, con l’impegno a costruire al posto del castello – di cui oggi resta una torre - un monastero.


Retta da monaci Benedettini dalla veste nera, l'Abbazia di San Gallo venne consacrata nel 1119: aveva giurisdizione spirituale e temporale, quale feudataria del Patriarca di Aquileia, su più di cento proprietà fondiarie. L'intero territorio delle malghe di Montasio fino in Carinzia era appannaggio dell'Abbazia: una zona caratterizzata da splendidi pascoli e che fondava parte della sua ricchezza proprio sull'allevamento.


La storia racconta che circa a metà del XIII secolo un monaco, rimasto anonimo, mise a punto la tecnica di produzione del formaggio a cui in seguito venne dato il nome della montagna dalle cui malghe proveniva il latte: Montasio.


L’Abbazia che possiamo ammirare oggi risale al 1761: della precedente chiesa gotica restano il battistero e il campanile. Ma indubbiamente i Benedettini che vi sono vissuti hanno lasciato il segno nella storia di questa zona dell’Alto Friuli, creando un formaggio di cui i friulani vanno orgogliosi. Talmente buono e talmente utile all’economia del territorio, che nel corso dei secoli è sceso dalle malghe per diffondersi in pianura e nel Veneto.



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Polenta concia