Fabio Campoli è lo chef di "Expo è Servito"

Expo è servito è il nuovo programma con il quale Alice intende aprire una finestra su Expo 2015, la grande manifestazione di Milano che si interroga sui temi dell’alimentazione, dello sviluppo sostenibilità ambientale e delle diverse culture del cibo.
Beato fra le donne, in questo caso, è Fabio Campoli, lo chef che è diventato ormai uno dei volti più familiari per il pubblico di Alice.
Accanto a lui in cucina ci sarà Francesca Romana Barberini, mentre a Erica Tuccino e Valeria Ciardiello è affidato il compito di portarci fuori dagli studi di Roma, curando i servizi da Expo e dalle diverse regioni italiane.

Red. Femmine contro maschi: tre a uno. Com’è lavorare circondato da donne?
F.C. Francesca, Valeria ed Erica sono tre donne molto speciali, non solo per la loro allegria e professionalità, ma perché riesco a immaginarle sempre più ogni giorno come compagne di viaggio, con le quali mi diverto a scoprire sempre nuove storie e prodotti, e cercando di 'conquistarle' con le mie ricette dedicate all'Expo.

Red.  Parliamo dei temi del programma. Expo 2015 si sono dati appuntamento ben 144 paesi di tutti e 5 i continenti, ognuno dei quali con la propria cultura in fatto di cibo e alimentazione.  Con l’occasione, "Expo è servito" vuole aprire una finestra anche su prodotti “esotici” e forse meno familiari al pubblico italiano. Come troveranno posto nelle sue ricette?
F.C. Gli ingredienti provenienti da aree differenti dalla nostra, cioè quella mediterranea, sono un ottimo stimolo per il mio stile di cucina, attraverso il quale non smetterò di voler trasmettere ricette che, dagli ingredienti alle tecniche di preparazione, considero sempre a cavallo tra passato e futuro. E la scoperta di alimenti nuovi per la propria cultura è sempre un passo in avanti per la propria 'biblioteca dei sapori'!

Red. A suo parere, gli italiani sono ancora un popolo di tradizionalisti per quanto riguarda il cibo?
F.C. Tendenzialmente direi di si. E sento di poterlo affermare soprattutto grazie ad oramai quasi dieci anni di eventi che organizzo insieme al Circolo dei Buongustai in Italia e all'estero. Nei miei menù mi piace proporre piatti differenti che soddisfino il più possibile i diversi gusti dei commensali. Mi sono accorto così che al tempo stesso mi sono accorto (e continuo ad accorgermi) che gli italiani a tavola sono ben accetti alla prova delle novità, ma pur sempre ancorati alle ricette uniche ed emozionali della nostra tradizione.

Red. Al di là di questa sfida, qual è il suo rapporto con le diverse cucine del mondo?
F.C. Amando viaggiare e avendo avuto l'opportunità di lavorare anche all'estero, ho avuto modo sia di conoscere più a fondo la cultura gastronomica di alcuni luoghi, sia di conoscere persone di diverse nazionalità, che negli anni con i loro racconti culinari hanno inevitabilmente svegliato in me la voglia di innovare talvolta la mia cucina anche in questa direzione. Ad esempio ho condotto sia un programma televisivo che programmi radiofonici raccontando le mie 'colazioni dal mondo'!

Red. Un ottimo motivo per non perdere l’appuntamento quotidiano con Expo è servito è…..
F.C. Sintonizzarsi quotidianamente con il grande evento dell'anno in compagnia delle nostre inviate, che significherà trascorrere contemporaneamente il vostro tempo tempo insieme a me ai fornelli in compagnia di Francesca, per darvi sempre nuove idee per la vostra cucina.