DOP e IGP: tutto il buono dei prodotti italiani

Cosa portiamo sulle nostre tavole? Cresce l'attenzione degli italiani per la genuinità della 'cucina' e la necessità di sapere se la materia prima dei prodotti alimentari 'nostrani' sia davvero 'doc'.


Quale migliore strumento di tutela dei consumatori della possibilità di conoscere tutto su di un prodotto?! Per migliorare il rapporto consumatori e produttori, per garantire la tipicità di alcuni dei prodotti più tradizionali della cultura enogastronomica di un paese, l'Unione Europea ha varato dei provvedimenti volti alla tutela dei prodotti tipici, sia all'interno dell'Unione stessa che in campo internazionale, sistema che permette ai consumatori di riconoscere questi prodotti, e alla tutela dei produttori contro le le imitazioni. All'Italia spetta il primato europeo per i prodotti riconosciuti con la qualifica di Denominazione d’Origine Protetta (DOP), Indicazione Geografica Protetta (IGP) e Specialità Tradizionale Garantita (STG).


Queste sigle, che possiamo trovare sulle confezioni dei cibi o vini che acquistiamo, ci dicono tutto su un determinato prodotto, ecco perché è bene conoscere il significato di etichette e bollini che certificano la qualità... se vogliamo mangiare un formaggio 'Dop', o bere un vino 'Doc' !


Prodotti DOP er IGP


Si tratta di due etichette stabilite dalla normativa varata dall'Unione Europea a tutela del marchio nazionale DOC (Denominazione di Origine Controllata). Questi riconoscimenti comunitari sono rivolti a garantire al consumatore l'acquisto di alimenti di qualità. I criteri in base ai quali riconoscere la qualità di un prodotto sono stabiliti da requisiti precisi. 


La sigla DOP (denominazione di Origine Protetta) estende la tutela del marchio nazionale DOC (Denominazione di Origine Controllata) a tutto il territorio europeo. Il marchio designa un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità e caratteristiche siano essenzialmente, o esclusivamente, dovute all'ambiente geografico. Il termine comprende i fattori naturali e quelli umani.


Requisiti per ottenere il marchio DOP 


Al fine di garantire l'autenticità dei prodotti italiani, la normativa stabilisce che affinché un prodotto sia DOP, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata. Chi fa prodotti DOP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo. 


La sigla IGP (Indicazione Geografica Protetta) introduce un nuovo livello di tutela qualitativa che tiene conto invece dello sviluppo industriale del settore, dando più peso alle tecniche di produzione rispetto al vincolo territoriale.


Cosa rende un prodotto "di qualità"?
La qualità viene definita in base al legame con la zona geografica di produzione e la tradizione di una tipologia produttiva che comprende l'insieme dei fattori naturali e umani che caratterizzano il prodotto stesso.


Cosa rende un prodotto italiano davvero speciale?
La tradizione enogastronomica italiana vanta un retaggio culturale che fonda la sua importanza nella memoria storica, localizzazione geografica, qualità' della materia prima e tecniche di produzione: un patrimonio da proteggere!


In pratica un prodotto certificato DOP deve avere delle caratteristiche che possiamo riassumere come segue:


1) Avere una provenienza geografica e un legame con il territorio di provenienza riguardo alle tecniche di produzione che presentano metodologie tradizionali, caratteristiche dovute al legame tra prodotto e territorio (che ha aspetti geologici, agronomici e climatici unici). Tutte queste caratteristiche rendono il prodotto "unico" e tipico. Secondo la normativa le particolari qualità e caratteristiche del prodotto devono essere dovute, esclusivamente o essenzialmente, all'ambiente geografico del luogo d'origine. Per "ambiente geografico" la legge intende non solo i fattori naturali ma anche quelli umani, quindi le conoscenze e le tecniche locali.


2) La produzione delle materie prime e la loro trasformazione fino al prodotto finito devono essere effettuate nella regione delimitata di cui il prodotto porta il nome e con le materie prime del territorio di origine (es: un salume DOP deve essere ricavato dai suini locali e lavorato e prodotto localmente).


Come forma di raccordo tra normative, consumatori e produttori esiste un organismo - consorzio di tutela - costituito da produttori e/o trasformatori che hanno come scopo la tutela, la promozione e la valorizzazione del prodotto oltre alla salvaguardia del prodotto.


Quali sono i prodotti con Denominazione di Origine Protetta


Ecco alcuni dei prodotti tipici italiani: tra i formaggi vi sono il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, l'Asiago, la Mozzarella di Bufala Campana. Fra prosciutti e salumi ricordiamo il Prosciutto San Daniele, il Culatello di Zibello, il prosciutto di Parma; per i vini e oli: il Chianti Classico, lo spumante Asti DOCG, il Barolo, il Franciacorta Spumante, il Bardolino, l'Aceto Balsamico tradizionale di Modena.


Per scoprire i marchi di tutela e i prodotti regionali tipici segnaliamo il sito web: http://www.prodottiregionali.net