Cardi cotti nell'Asti spumante serviti con fonduta

Cardi cotti nell'Asti spumante serviti con fonduta Ingredienti e preparazione per 30 persone Per i cardi: 22 cardi gobbi di Nizza Monferrato (il cuore); 3 lt

Asti spumante; 500 g

di burro; 10 limoni; sale, pepe.Per la fonduta: 2 Kg di Castelmagno; 1 lt di latte intero; 20 tuorli; tartufo bianco di Alba.Preparazione per i cardi: in una pentola sbollentate, in acqua salata e Asti spumante, per circa 4-5 minuti, i cardi con il succo di limone

Scolateli e teneteli da parte

Per la fonduta: scaldate il latte, aggiungete il Castelmagno tagliato a dadini e, senza mai smettere di mescolare e facendo attenzione a non portare ad ebollizione, sciogliete completamente il formaggio

Aggiungete i tuorli e cuocete ancora per 3-4 minuti a fuoco basso

Tenete la fonduta al caldo a bagnomaria; nel frattempo prendete i cardi, tagliateli in sezione, soffriggeteli in padella con il burro per 2 minuti su entrambi i lati, poi impiattateli e ricopriteli con la fonduta, sulla quale lascerete adagiare il tartufo tagliato in lamelle sottili

Servite subito.I cardi di Monferrato Fra i prodotti tipici in Monferrato ed in Piemonte, vi è il cardo gobbo di Nizza Monferrato, un vegetale del genere carduus, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, che prende la denominazione di "gobbo" per il tipo di coltivazione cui è sottoposto

Il cardo viene sotterrato in parte per superare la rigidità dell'inverno; in questo modo nel tentativo di cercare la luce, la pianta si curva verso l'alto assumendo la forma 'gobba'

Questo trattamento permette alla pianta di superare i mesi più freddi e, in particolare, rende il gambo bianco, più tenero e delicato al palato

Le proprietà del cardo Il cardo è un ortaggio ricco di sali minerali, vitamine, antiossidanti, buono per contrastare i trigliceridi e il colesterolo; inoltre ha un bassissimo apporto calorico.Il cardo in cucinaottimo se abbinato alla famosa "bagna caoda", salsa tradizionale piemontese in abbinamento a verdure e che ha come ingredienti acciughe, aglio e olio

Se consumato a crudo, il cardo va pulito con cura liberandolo dai filamenti ed immerso in acqua resa acidula con limone per evitare che diventi scuro; se cotto, durante la bollitura devono nuovamente essere aggiunte alcune gocce di limone per evitare che diventi di colore bluastro

Consorzio ASTI DOCG