Alloro: le proprietà in cucina

L'alloro, o Laurus nobilis (nome latino), appartiene alla famiglia delle Lauracee ed è una pianta sempreverde e spontanea, coltivata anche come ornamentale, che emana un buon odore da legno e foglie. I fiori compaiono in primavera. Il frutto nero e lucido contiene un unico seme.

Le parti più utilizzate sono le foglie fresche durante l'estate ed essiccate durante le altre stagioni. Il frutto è adoperato dopo il mese di ottobre, momento in cui è ben maturo.

L'alloro parte da lontano: fu introdotto in Europa dall'Asia Minore, ebbe larga diffusione in Grecia e si espanse in tutto il continente, bloccandosi solo nelle regioni troppo fredde dove la temperatura scende sotto i 15° C.

Le foglie e le bacche d'alloro sono da sempre utilizzate per aromatizzare arrosti, selvaggina, pesce, patate, minestre, legumi e cereali, involtini, spezzatini, sughi vari, conserve di pomodoro, castagne. Impiegato moltissimo nella gastronomia di derivazione nordica, le bacche di alloro sono usate per aromatizzare alcune birre inglesi mentre le foglie per la composizione dell'aceto aromatico.

Le proprietà dell'alloro


Fin dall'antichità è conosciuto grazie alle sue svariate proprietà salutari. Svolge un'efficace azione disinfettante, è tonico e quindi consigliato contro l'affaticamento. Nella digestione combatte i gas intestinali ed è diuretico.

L'olio essenziale è valido contro contusioni, dolori reumatici, psoriasi, alopecia. I suoi usi valgono persino per… i nostri amici a quattro zampe: uno strato di tintura oleosa sparso sul pelo li difenderà dalle mosche.

Ricette con l'alloro


Ed ecco come abbinare l'alloro a primi o secondi piatti: ottimo come condimento di costolette di capretto con pomodorini; con deliziosi bocconcini di cinghiale al profumo d'alloro con porcini e pomodorini e come salsa di questo primo piatto di lasagne verdi con salmone.