Alimentazione single: ma che vita dura al supermercato!

Siete single, felicemente abituati alla vostra vita da single

Beh, per quanto innegabile un certo tenore di vita invidiabile per chi se la gode in casa e sceglie come trascorrere serate e fine settimana..

c'è però un aspetto non semplice da gestire.

Quanto costa essere single?

Tanto!Un giro tra gli scomparti del supermercato e ci si rende subito conto che non è facile fare la spesa se si è soli

Perché

Nel pratico accade questo, poche confezioni monodose e prezzi alle stelle

E secondo le stime degli esperti del settore, chi vive da solo spende in alimenti il 71% in più rispetto ad una famiglia

Rare le confezioni monodose sugli scaffali dei supermercati, e quelle che ci sono, hanno un prezzo molto alto

Molto presenti invece le confezioni formato famiglia, le promozioni e le offerte speciali per grandi quantità di alimenti quali formaggio, carne, salumi. Per i single la vita di tutti i giorni ha un costo molto, troppo alto! E le stime della Coldiretti puntano ad individuare nella spesa per il cibo il vero punto debole di chi vive da solo, ma anche delle famiglie ovviamente

Chi vive da solo, tuttavia, spende in alimenti il 71% in più rispetto alle famiglie italiane

E conti alla mano ecco il bilancio finale: la spesa media per cibo e bevande di un single è di 320 euro al mese, rispetto ai 187 euro al mese destinati agli alimenti da ogni singolo componente di una famiglia italiana formata in media da 2,5 persone.  Le abitudini di vita di un single pesano anche sul conto finale

Sempre secondo la Coldiretti, le persone che vivono soli, malgrado la dedizione e la voglia per la buona tavola, malgrado la selezione accurata di alimenti sani, hanno uno stile di vita teso sicuiramente alla realizzazione professionale e al divertimento o svago che sia

Un tiopo di vita e scelte queste, che portano a preferire una cucina veloce, piatti già pronti che hanno anche un costo più alto

Ma l'elemento di maggiore impatto sulle tasche di un single è la mancanza nei supermercati di formati monodose che, anche quando sono disponibili, portano ad una spesa maggiore per le tasche di chi vive da solo. Di contraltare a tale mancanza, secondo la Coldiretti, i single sono costretti ad acquistare grandi quantità di cibo non necessarie incidendo non solo sulle spese mensili ma anche sullo spreco alimentare con parte della spesa che finisce direttamente nella pattumiera andando ad aumentare l’alta percentuale di sperpero alimentare che attanaglia il nostro Paese.  Riducendo di appena il 20 per cento gli sprechi di cibo sarebbe possibile imbandire la tavola degli otto milioni di italiani che faticano ad arrivare a fine mese

Una razionalizzazione della filiera alimentare con un taglio agli sprechi potrebbe contribuire in modo determinante a risollevare molte famiglie dalla povertà come dimostrano - conclude la Coldiretti - le numerose iniziative di solidarietà adottate negli ultimi anni».