L'Acciughetta

Nel febbraio 2015 Giorgia, 27 anni, vede per la prima volta questo localino veramente piccolo in via Pré - storica via genovese passata spesso alle cronaca non proprio rosa. Si innamora perdutamente di questo angolo di mondo e decide di lasciare il suo lavoro a Milano nel campo del marketing per fondare l'Acciughetta.

Nella prima squadra di lavoro fa il suo ingresso l'aiuto cuoco Simone Vesuviano, poco più che 19enne. A distanza di quasi due anni e mezzo è lui a prendere in mano la cucina con la sua fervida immaginazione e creatività. Simone diventa socio di Giorgia nel febbraio 2017.

Il team di lavoro si arricchisce e l'identità dell'Acciughetta va via via delineandosi sempre più marcatamente: la cucina è basata su quello che amiamo definire “il flusso del fresco” in modalità espressa.

Tutte le creazioni dell’Acciughetta derivano dalla fantasia, lo studio delle tecniche, la curiosità verso il mondo dell’alta ristorazione; un connubio di cultura che cerchiamo di esprimere nei nostri piatti senza che ciò pesi sul conto finale. Per questo si possono qui degustare piccoli gioiellini come il rombo fumée, il lomo di baccalà, il polpo fritto con la salsa di arance piccante, le aringhe affumicate con lo yogurt della Val D’Aveto, talvolta il Cappon Magro con la salsa verde in spuma e la cialda di riso alla barbabietola o il ceviche di ombrina marinata nel lime.

Sono solo esempi perché l’Acciughetta è praticamente un laboratorio di cucina con annessa sala e in quanto laboratorio non si ferma MAI. Il menu cambia a ritmo costante e imprevedibile, sulla base della rotazione stagionale, della disponibilità primizie e ingredienti freschi: questo stile costa impegno, fatica e senza dubbio dispendio economico. Importante, infine, sottolineare che all’Acciughetta vige una completa libertà creativa in una cucina davvero dinamica capitanata dal giovane chef Simone Vesuviano.

Interessante è anche l'approccio laboratoriale che Giorgia sviluppa nella gestione dei social media: sempre aggiornati con contenuti basati sulla spontaneità e le emozioni che i ragazzi dell'Acciughetta cercano poi di trasmettere anche in loco, non solo a livello virtuale.

Il fil-rouge di comunicazione 2018 sarà completamente dedicato alle persone dietro le quinte e i contenuti relativi saranno "marchiati" con l'hashtag #HumansOfAcciughetta, rintracciabile su Instagram, Twitter, Facebook e sul sito, costruito da Giorgia con lo scopo di generare un bel flusso di comunicazione "social-centrico".