Ratafià dell'abbazia

Nel 1600 il ratafià o la ratafià ( ma anche rataffia, ratafia) era molto famoso e stava ad indicare ogni liquore composto da alcool e frutta. Il ratafià fu prodotto per la prima volta vicino Biella, dal Monastero di Santa Maria della Sala. Da lì si cominciò a diffondere e divenne il liquore per eccellenza tra il Seicento e il Settecento. Oggi sono riconosciuti il ratafià piemontese, fatto con le ciliegie nere, e quello abruzzese ottenuto dall'incontro del vino Montepulciano d'Abruzzo e le amarene. Nella tradizione casalinga abruzzese, le amarene sono sostituite dalle visciole, ciliegie selvatiche.
Preparazione
Passo 1
In un pentolino versate 100 ml di acqua fredda, mettete sul fuoco e lasciate bollire.  Una volta che sarà stato raggiunto il punto di bollore, spegnete e lasciate raffreddare completamente.

Nel frattempo prendete le fragole di bosco non lavate e procedete riducendole in una purea uniforme.
Passo 2
Versate in un recipiente ampio la purea di fragole, spolverizzate con lo zucchero, aggiungete l'alcool e l'acqua bollita e perfettamente raffreddata.

Lasciate macerare in un luogo fresco e asciutto e al riparo dalla luce.

Dopo una decina di giorni procedete aggiungendo ancora mezzo litro di acqua precedentemente bollita e raffreddata e lasciate macerare ancora per altri 10 giorni.

 
Passo 3
Una volta trascorso questo tempo filtrate il composto ottenuto avendo cura di spremere bene il residuo rimasto nel filtro. Potete versarlo in una garza e procedere così alla spremitura.

Versate il liquore ottenuto in bottiglie sterilizzate e asciutte e conservate al fresco.

 

Dettagli

Tempo

50 minuti

Porzioni

15 persone

Difficoltà

MEDIO

Ingredienti

Regola porzione.
-
15
+
1 kg Fragole
1 kg Zucchero
1 l Alcool