Fonduta alla piemontese

La fonduta di formaggio

La fonduta, uno dei piatti nazionali della Svizzera ma assai diffuso anche nelle nostre regioni della Valle d'Aosta e del Piemonte, è il simbolo della convivialità in cucina. Cosa c'è di più bello di qualche amico che si ritrova intorno a un tavolo con una pentola fumante al centro (la chiamano caquelon), ciascuno con la sua forchettina con cui tuffare dei pezzetti di pane in un meraviglioso formaggio fuso? La fonduta di formaggio assume un nome di verso a seconda della zona di provenienza e di conseguenza del tipo formaggio usato. La fonduta alla piemontese, come anche quella valdostana, non possono prescindere dall'utilizzo della fontina.

Il segreto per una buona fonduta

Il segreto della fonduta  sta nel riuscire a fondere il formaggio fino ad ottenere la giusta consistenza, evitando che si creino dei grumi. Impariamo allora a preparare la ricetta della fonduta alla piemontese, con fontina, tartufo nero e crostini di pancarrè.
Credits:
Ricetta di Veronica Perin Foto di Silvia Censi
Preparazione
Passo 1
Tagliate le fette di pancarrè in piccoli triangolini; sistemateli su una placca, rivestita con carta forno, e fateli tostare in forno a 180° C per 7-8 minuti. Sfornate e tenete da parte.
Passo 2
Tagliate la fontina a dadini, raccoglieteli in una ciotola e copriteli con il latte. Lasciate ammorbidire per almeno 2 ore. In una casseruola fate sciogliere a bagnomaria il burro, versatevi la fontina con il latte, unite i tuorli e mescolate fino a quando il formaggio sarà fuso. Se necessario, regolate leggermente di sale.
Passo 3
Fate cuocere ancora per 5 minuti senza che il composto raggiunga il bollore. Versate la fonduta in singole fondine, cospargete la superficie con scaglie di tartufo bianco e accompagnate con i triangolini di pancarrè.

Dettagli

Tempo

130 minuti

Porzioni

4 persone

Difficoltà

FACILE

Cottura

Multipla

Ingredienti

Regola porzione.
-
4
+
400 g Fontina
4 Tuorli
30 g Burro
250 g Latte
1 Tartufo
6 fette Pancarré
q.b. Sale