Crostata di ricotta e visciole

Crostata di Ricotta e Visciole

La crostata di ricotta e visciole è un dolce tipico della tradizione ebraico-romana

La crostata di ricotta e visciole è un dolce delizioso dal ripieno morbido e cremoso!

Come preparare la deliziosa crostata di ricotta e visciole, tipica della tradizione ebraico-romana

La crostata di ricotta e visciole è un dolce diffuso in tutto il Lazio e in particolar modo a Roma. Le cui origini risalgono alla tradizione ebraica. Recandosi nella capitale, più precisamente nel quartiere del ghetto, è possibile gustare delle deliziose crostate preparate secondo la ricetta antica.

Gli ingredienti principali sono la ricotta di pecora, la confettura di ciliegie marasche e una buona quantità di dolci e succose visciole. La crostata di ricotta e visciole è un delizioso dolce tipico della cucina romana, le cui origine è da attribuire alla tradizione ebraica.

La crostata viene realizzata con una friabile e profumata pasta frolla, farcita con un ricco e goloso ripieno di visciole fresche e ricotta, e infine guarnita con abbondante zucchero a velo.

È un dolce decisamente elaborato, che richiede del tempo per essere realizzato, ma che lascerà tutti i tuoi ospiti a bocca aperta! Perfetto da gustare a colazione insieme a una tazza di latte caldo, ma anche come dessert di fine pasto.

La ricetta prevede l'uso di visciole sciroppate, ma se avete la fortuna di trovare delle visciole fresche potete prepararle facendo prima uno sciroppo con acqua e zuccheri (portando sul fuoco a bollore 300 gr di acqua e 300 gr di zucchero. Una volta raggiunto il bollore, potete mettere dentro le visciole fresche e far marinare per 3 o 4 ore).

Come preparare una golosa di crostata di ricotta e visciole alla romana, tipica della pasticceria laziale

La migliore crostata di ricotta e visciole si può assaggiare a Roma, nel quartiere del ghetto, dove le antiche pasticcerie ebraiche la preparano secondo la ricetta originale.

Il punto forte di questo dolce? Indubbiamente la cremosità della ricotta di pecora che si fonde con la confettura di ciliegie, un vero e proprio peccato di gola a cui è impossibile resistere!

Se vi piace sperimentare nuove ricette e scoprire nuovi sapori, potete realizzare questo buonissimo dolce in casa, seguendo il procedimento passo a passo.

Otterrete una crostata deliziosa, dalla pasta frolla friabile e ripiena di cremosa ricotta addolcita con la confettura. Inutile dice che pezzetti di visciole rendono il dolce doppiamente goloso e apprezzabile da tutti, grandi e piccoli.

Preparazione
Passo 1
Fate la classica fontana con la farina e unite al centro la margarina a dadini e lo zucchero; amalgamate accuratamente, quindi incorporate le uova, un pizzico di sale, la scorza grattugiata degli agrumi e la vanillina. Lavorate velocemente fino a ottenere un composto sodo e omogeneo. Formate una palla, avvolgete con pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Passo 2
Trascorso il tempo di riposo, stendete due terzi della pasta frolla in una sfoglia sottile; con questa rivestite il fondo di uno stampo per crostata, foderato con carta da forno. Infornate a 180-200 °C e fate cuocere per circa 10-15 minuti, o comunque fino a doratura. Levate e lasciate raffreddare. Stendete la frolla restante e ricavate tante striscioline.
Passo 3
Nel frattempo, in una ciotola lavorate la ricotta con lo zucchero; disponete sul fondo della crostata uno strato sottile di confettura, versate sopra la crema di ricotta e livellate bene. Aggiungete le visciole, premendole leggermente all’interno, e guarnite la superficie con le striscioline di frolla. Infornate a 180 °C e fate cuocere per altri 30-35 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Spolverizzate con abbondante zucchero a velo e servite.

Dettagli

Tempo

60 minuti

Porzioni

8 persone

Difficoltà

FACILE

Cottura

In forno

Ingredienti

Regola porzione.
-
8
+
500 g Farina di grano
500 g Margarina
200 g Zucchero
5 Tuorli
1 Uova
q.b. Aroma di vaniglia
q.b. Sale
300 g Ricotta vaccina
100 g Visciole
100 g Confettura di arance
q.b. Zucchero a velo