Cipolline Borettane in Agrodolce

Le gustose cipolline in agrodolce

La tradizionale ricetta delle cipolline tipiche dell'Emilia Romagna.

La ricetta delle Cipolline Borettane in Agrodolce

Questa varietà di cipolline borettane, che nell’uso comune si chiamano anche “borretane”, prende il nome dal paese di origine, Boretto, in provincia di Reggio Emilia, dove si coltivano fin dal XV secolo. Vengono impiegate soprattutto nelle conserve (in aceto, aceto balsamico, sott’olio o in salamoia) ma sono ottime se consumate fresche, in insalata, o per insaporire piatti come arrosti e carni al forno. Con questa ricetta vedremo come preparare la conserva delle cipolline borettane in agrodolce.
Preparazione
Passo 1
Scottate le cipolle per un paio di minuti in acqua bollente salata. Scolatele e privatele delicatamente della pellicina esterna, facendo attenzione a non romperle. Versate l’aceto in una casseruola e portate a bollore. Aggiungete lo zucchero, 2-3 foglie di alloro, un pizzico di sale, qualche grano di pepe nero e qualche chiodo di garofano, unite le cipolline e fate cuocere per una decina di minuti.
Passo 2
Trascorso il tempo, scolate le cipolline e distribuitele in vasetti di vetro sterilizzati e asciutti, coprite con il liquido di cottura, chiudete ermeticamente e fate riposare per almeno 1 mese al riparo dalla luce, in un luogo asciutto e fresco.

Dettagli

Tempo

10 minuti

Porzioni

1 persone

Difficoltà

FACILE

Cottura

Multipla

Ingredienti

Regola porzione.
-
1
+
1 kg Cipolline
1 l Aceto
100 g Zucchero
q.b. Chiodi di garofano
q.b. Alloro
q.b. Pepe nero
q.b. Sale