Carciofi alla giudia

Carciofi alla Giudia

La ricetta dei buonissimi e semplici carciofi alla giudia

Ottimi, fragranti se mangiati ancora caldi, ma squisiti anche freddi, semplici da preparare ma comunque ricchi di sapore: i Carciofi alla Giudia

I semplici e gustosi carciofi alla giudia

Tipici della tradizione culinaria romana e laziale, i carciofi alla giudia rappresentano la tradizione culinaria laziale. Una tradizione che è riuscita da sempre a dare il meglio con facilità e utilizzo di pochi ingredienti. Quali ad esempio ortaggi come i carciofi, non sempre apprezzati da tutti, ma che trasformano un piatto in un vero capolavoro culinario.

Ingrediente principe della ricetta sono i carciofi, che preferibilmente devono essere i romaneschi "cimaroli" (detti "mammole", nella tradizione romana), perché questa qualità è molto tenera e non possiede spine. Un requisito fondamentale, visto che i carciofi alla Giudia, dopo essere stati fritti, devono essere consumati integralmente, senza scartare nulla.

Carciofi, un po' di olio extravergine di oliva, ed ecco che con una semplicità straordinaria, avrete preparato una pietanza perfetta per varie occasioni. Un piatto da poter servire sia come antipasto, che come accompagnamento ad un secondo. Un contorno perfetto da accompagnare a carni saporite come la cacciagione.

Semplici, con l'utilizzo di pochi ingredienti, da poter assaporare ancora caldi ma anche a temperatura ambiente. Preparare i carciofi alla giudia può sembrare complesso. In realtà lo è molto meno di quanto non si pensi. Il risultato è un antipasto (o contorno) davvero gustoso.

I carciofi alla giudia: origini e ricetta

Deriva da una usanza contadina e rurale tipicamente ebraica. La ricetta dei carciofi alla giudia (o alla "giudea"), è nata nel ghetto ebraico della capitale e con il tempo è diventata una preparazione tipica della cucina laziale.

Gli ebrei usavano cucinare i carciofi alla giudia dopo la conclusione del Kippur, una ricorrenza importante del calendario ebraico in cui ci si astiene per un giorno intero dal mangiare, dal bere, dal lavoro e dalle attività ludiche. Una giornata dedicata esclusivamente alla preghiera e alla meditazione.

Solamente dopo la conclusione di questa giornata di festa gli ebrei usavano preparare questo piatto di carciofi fritti, da cui deriva il nome appunto di carciofi alla giudia. Per realizzare a perfezione questa ricetta è importante utilizzare una varietà di carciofi laziali conosciuti come carciofi cimaroli o mammole. I carciofi alla giudia sono ottimi se serviti ancora caldi, sia come antipasto che come contorno.

Preparazione
Passo 1

Pulite i carciofi

Eliminate le foglie esterne più coriacee. Con un coltello ben affilato, tornite il carciofo, ruotandolo man mano e tagliando così le parti più dure delle foglie, procedendo dall’interno all’esterno.
Al termine, dovrete ottenere una sorta di rosa.
Passo 2

Condimento e cottura

Condite i carciofi con un pizzico di sale e di pepe, mettendoli al centro del fiore, e poi massaggiateli con le mani cosparse di sale e di pepe.
In una padella capiente scaldate l’olio a una temperatura di 130 °C; schiacciate leggermente i carciofi con il palmo della mano e metteteli, ben dritti, nell'olio. Fate cuocere per circa 20 minuti, quindi scolateli e fateli raffreddare.
Passo 3
In un’altra padella scaldate abbondante olio a 170 °C (l’olio dovrà essere diverso da quello utilizzato per la prima cottura); disponete i carciofi e fateli cuocere per un massimo di tre minuti.
Scolateli e serviteli ben caldi e fragranti.

Dettagli

Tempo

20 minuti

Porzioni

4 persone

Difficoltà

FACILE

Cottura

Fritto

Ingredienti

Regola porzione.
-
4
+
8 Carciofi
2 l Olio extravergine di oliva
q.b. Sale
q.b. Pepe