Dalle malghe al mare

Fabrizio Nonis, volto già conosciuto e amato dal pubblico di Alice, torna con un nuovo programma dedicato alle specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia, Dalle malghe al mare. In un viaggio che toccherà i vari angoli del Friuli, Fabrizio Nonis ci condurrà alla scoperta di formaggi, salumi, verdure stagionali, vini e oli, in breve tutti i principali prodotti tipici della regione, raccontati dalla viva voce dei produttori. Ma in questa avventura Fabrizio non è solo: con lui lo chef Emanuele Scarello, che lo accompagna creando con il suo genio dei capolavori di ricette, originali e nuove ma con i piedi ben piantati nella tradizione.

Redazione: Raccontaci un po’ questo nuovo programma, Dalle malghe al mare. In che modo viene raccontato il territorio?
Fabrizio: Innanzitutto è un programma molto familiare, perché è stato girato in un contesto vero, in una casa rurale del Friuli Venezia Giulia che trasmette la vera essenza di quello che è effettivamente questa regione. Un Friuli che identifica anche quello che è la gente di qui, che può sembrare forse al primo impatto un po’ fredda e distaccata, ma che – e questa è stata l’impressione comune di tutta la troupe - quando entri in confidenza è di un calore umano straordinario. Voglio citare un esempio, per me bellissimo: ogni giorno quando registravamo, la preoccupazione delle proprietarie di casa, Antonietta e sua figlia Annalisa, era quella di cosa preparare per pranzo a noi della troupe; lo facevano ogni giorno, si preoccupavano di prepararci il pranzo e di farci assaggiare un potpourri di prodotti tipici che ci facessero conoscere meglio il loro territorio, un territorio che ha prodotti semplici ma unici e straordinari. È stata una cosa davvero emozionante, un po’ come stare in famiglia.
Quindi ecco, il territorio viene raccontato a mio modo, come io sono in grado di raccontarlo, in maniera schietta e con quelle che sono le mie caratteristiche: passionalità, cuore, esperienza e sincerità.

Redazione: Questa volta, anziché negli abituali panni dello chef con cui siamo abituati a vederti, ti scopriremo nel ruolo di conduttore. Com’è stata questa nuova avventura?
Fabrizio: È ormai da molti anni che vesto questo doppio ruolo, quindi ho trovato molto semplice questo approccio, forse perché vengo dalla trincea, dal mondo del food. Quando parlavamo di alcuni prodotti, li conoscevo molto bene per averli già trattati nel mio precedente lavoro. Lavorare con Emanuele Scarello poi è stato facile, oltre che piacevole. Primo perché lui è molto bravo, poi perché ci conosciamo da una vita, è un friulano doc e questo è un elemento importante, perché si trattava di far conoscere alla gente cos’è questa regione attraverso quelli che sono i suoi sapori.

Redazione: Da profondo conoscitore del territorio friulano quale sei, quali sono le eccellenze che lo rendono unico?
Fabrizio: Nel caso del Friuli Venezia Giulia, parlare di un’eccellenza è difficile perché ce ne sono davvero infinite. La cosa davvero importante in queste zone è l’originalità e la maestria dell’artigianalità. Questo settore è molto delicato, perché ci sono vinaioli, norcini, casari, agricoltori, allevatori, pescatori e tutti hanno una profonda conoscenza del loro patrimonio, l’intento è quello di consegnare, in maniera onesta e semplice, una specie di testimonianza che serva agli appassionati del territorio, ma anche alle future generazionei, una specie di testimonial per il futuro. Scopo principale è di far capire che la cucina è importante, che la nostra terra è il nostro patrimonio.

Redazione: Quanto è importante la qualità del prodotto nella realizzazione finale di una ricetta?
Fabrizio: Perché i nostri prodotti sono così straordinari? Se prendi come centro la città di Udine e con un compasso tracci un cerchio vedrai che nel giro di 100 km si passa dal mare roccioso di Trieste al mare sabbioso di Lignano, e ancora si passa per la laguna di Marano e Grado, poi si arriva al Collio e alle montagne, che arrivano a più di 2000 m con le Alpi dolomitiche. In soli 200 km di diametro hai tutto, un abecedario di situazioni naturali che generano dei prodotti d’eccellenza. Una regione così piccola che riesce a racchiudere d enfatizzare tutte queste cose…

Redazione: Nel corso delle puntate hai incontrato tanti produttori, che si dedicano ogni giorno alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche della loro terra.
Fabrizio: C’è un fattore importante che vorrei sottolineare ed è l’etica di produzione. Abbiamo incontrato e conosciuto dei produttori che hanno un’etica professionale davvero molto profonda e radicata, sempre legata a quello che è il patrimonio del territorio. È importantissimo spiegare una cosa per far capire la genuinità di questo format: noi mangiamo, in chiave rielaborata e moderna, quello che mangiavano i nostri nonni e che mangeranno anche i nostri figli, per questo l’attenzione al prodotto, alla sua conservazione e valorizzazione è così importante.
Sono veramente felice di tornare nella veste nuova di presentatore con questo programma, Dalle malghe al mare, che identifica un po’ la mia personalità e il mio modo di essere. Anche se sono nato in Canada e ho vissuto molto all’estero, sono sempre legato al mio territorio, che è la zone del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.
Soprattutto sono felice di poter essere di nuovo insieme a tutti gli spettatori di Alice, che hanno sempre avuto un'estrema gentilezza e attenzione nei miei confronti. Sono contento perché sono legato da una sincera e fraterna amicizia all’editore del canale, Valter La Tona, anche lui di origine friulana. Questo ha sempre creato una linea di sincera simpatia con lui. Spero che la passione che tutti abbiamo messo in questo prodotto riesca a giungere anche a tutti quelli che ci guarderanno da casa. Un abbraccio a tutti i telespettatori!
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