Le mandorle, piccoli frutti afrodisiaci

Così piccole e così gustose, le mandorle sono uno degli alimenti preferiti per risvegliare l’eros nel partner. Eh sì, le mandorle sono uno degli alimenti afrodisiaci più noti fin dall’antichità. 

Non solo rimedio per la sbornia ma anche frutto dell’amore, la mandorla era nel Medioevo uno degli ingredienti principali nella cucina di corte, indispensabile per i piatti afrodisiaci e i filtri d’amore. Un’idea presente anche nella popolare usanza di regalare confetti di mandorla in occasione di battesimi e matrimoni, per augurare fertilità e prosperità nella vita futura.

Il potere afrodisiaco della mandorla deriva principalmente dalle sue proprietà nutritive e dalla forma, che le antiche tradizioni arabe collegavano all’idea degli organi genitali femminili.

Nel Medioevo le mandorle erano impiegate per favorire e consolidare l’attività sessuale, divenendo uno dei principali elementi della medicina umorale. Una tradizione quella delle mandorle giunta fino al ‘700, dove gli aristocratici usavano mangiarle come ingrediente fondamentale dei biscotti.

L’essenza afrodisiaca delle mandorle deriva soprattutto dalle sue proprietà nutritive e benefiche, essendo un energetico e un utile antisettico impiegato, in parte, per combattere condizioni infiammatorie di polmoni, genitali e reni. Le mandorle sono poi ricche di vitamina A, calcio, ferro ma anche zuccheri, che contribuiscono a dare la giusta energia per prestazioni fisiche.

Senza contare, inoltre, che dalle mandorle si ricava un olio molto particolare dall’azione emolliente, l’olio di mandorla per l’appunto, utilizzato come detergente delicato, agente protettivo contro il freddo e, all’occorrenza, per un romantico massaggio a lume di candela…    

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