Il decoupage

Tecnica: Il termine decoupage deriva dal francese "decouper", ritagliare. La tecnica del ritagliare illustrazioni o strisce di carta senza alcuna finitura ed usarle come decorazione era stata introdotta in Italia nel XVII secolo dai mobilieri veneziani per abbreviare i tempi di realizzazione di mobili laccati in stile cinese.
Inizialmente il decoupage si applicava esclusivamente sui mobili, mentre oggi è impiegato per la decorazione di svariati oggetti, di diversi materiali, come legno, tessuto, vetro e metallo.
In commercio si trovano carte da decoupage, con disegni di varie dimensioni e generi. Si possono utilizzare anche immagini da riviste o vecchi libri. Una valida alternativa è il tovagliolo di carta, che semplifica l'operazione di incollaggio: rimossi gli strati bianchi inferiori, è sufficiente appoggiarlo sulla superficie da decorare e spennellarlo con la colla, che viene assorbita dalle fibre del tovagliolo.
Per campiture o sfondi viene utilizzata anche la carta di riso. Una volta ritagliate le decorazioni prescelte e stabilita la composizione finale, si incollano sull'oggetto prescelto con colla vinilica. Successive verniciature e carteggiature renderanno la superficie uniforme.
Come finiture si possono usare vernici lucide, opache o satinate o il craquelé, composto di due vernici che, sovrapposte, creano screpolature più o meno ampie, da evidenziare con bitume o polvere d'oro.
E' possibile effettuare sfumature cromatiche con i colori acrilici e la lavorazione della carta di riso. Un'altra tecnica è quella dei fuochi d'artificio, ottenuti utilizzando la carta. E ancora, il mascheramento con lattice e i colori a volume per vetro, le sfumature cromatiche sottovetro con colori a cera a base di acqua.