Bambini a tavola senza capricci!

La fatica maggiore per un genitore è quella di invogliare i bambini a mangiare tutto e soprattutto a gradire cibi sani, essenziali alla loro crescita. Nel prospetto alimentare di un bambino non possono infatti mancare alcuni alimenti principali, come la frutta, la verdura, il pesce, tanto per citarne alcuni. Più in generale possiamo dire che soprattutto nell'età prescolare, una corretta alimentazione deve tener conto di esigenze nutritive particolari, legate alla digestione del bambino. Da evitare in questo periodo sono ad esempio gli insaccati, i salumi, i fritti, gli zuccheri raffinati.

I bambini, come gli adulti, hanno le loro preferenze e i loro gusti a tavola. Ascoltarli non vuol dire necessariamente assecondarne tutti gli aspetti, viziandone la scelta anche a discapito di un'alimentazione equilibrata. Possiamo accontentarli senza privarli dei cibi giusti per aiutarli a crescere meglio! Come? Avendo a portata di mano qualche idea per variare un po' la... solita minestra... e perché no, anche con un pizzico in più di creatività, che con i "piccoli" non guasta mai!


Qualche "punto" da tenere a mente!
1) Può essere vantaggioso evitare di riempire i piatti dei vostri bambini quando siedono a tavola di fronte al pranzo o alla cena. Un piatto non troppo pieno rilassa il bambino che non sente il disagio di dover mangiare tutto! Spesso è l'abbondanza a renderlo pigro di fronte ad un pasto.
2) Non forzare i bambini a "mangiare tutto" quello che è nel piatto. A chi non è capitato di sentirsi dire "mangia tutto, non si butta via niente!", detto con la convinzione che lo spreco non sia di buon esempio, ma anche per invogliare il bimbo a finire tutto! Beh, se è vero che non è proprio buona educazione permettere ed abituare a sprechi, è anche vero che l'idea del cibo come costrizione non aiuta e può far insorgere la sensazione di pigrizia nel finire tutto quello che è nel piatto. Il rifiuto può dipendere dal senso di sazietà del bimbo, ma anche dal suo disagio di sentirsi "obbligato", condizione alla quale si reagisce speso con i capricci.
3) Proporre una cucina variegata non significa accontentarli in tutto con il rischio di viziarli, ma rendere il loro approccio al cibo, soprattutto quello più sano (verdure, frutta) più "divertente" e anche più accessibile. Giocare con i colori, gli accostamenti, i sapori, può facilitare il compito di un genitore di nutrire il figlio in modo più equilibrato.
4) Lasciare che siano anche loro i protagonisti in tavola: proporre delle alternative può favorire un maggiore senso di appetito. Può essere divertente ogni tanto coinvolgere i bambini nella preparazione dei piatti.
5) Appurare la possibile intolleranza dei bambini ad alcuni alimenti, come latte e derivati. Talvolta nel rifiuto di mangiare qualcosa, vi può essere un'intolleranza di cui non abbiamo ancora preso atto.

 

I consigli per invogliare a dire "sì" senza capricci!
In realtà, come abbiamo accennato prima, sarebbe più opportuno indirizzare i bambini verso la consapevolezza che ci sono cibi sani che vanno inseriti nella propria alimentazione. Per questo motivo si consiglia di offrire alternative "gustose", sane, che possano abituarlo ai sapori e alle scelte più genuine.

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