Veneto

Regione avvezza alle influenze: ad esportare e importare ovunque, oltre le merci, anche i propri gusti a tavola. L’esempio più clamoroso è il mais giunto dall’America. È infatti del 1554 la prima polenta di “grano turco” ovvero di mais.

Il successo è tale che d’inverno si cominceranno presto a incontrare per strada i “polentari” ambulanti pronti a vendere agli avventori. Nelle case stesse la polenta viene preparata nei più svariati modi con miglio, grano saraceno, fave o ceci.

Uguale discorso sul riso, presto noto e disponibile grazie ai traffici con l’Oriente; diviene subito un piatto popolare: risi e bisi, ovvero riso e piselli diventa addirittura per la festa di San Marco, il piatto d’apertura del pranzo dei dogi.

Cucina Veneta

Ben presenti nelle cucina veneta gli aromi per insaporire come la salvia, l’alloro, il rosmarino, il basilico, il prezzemolo o il finocchietto. Tra i prodotti della terra, molto gustosi i fagioli, giunti anch’essi dall’America, e diffusi pare da papa Clemente VII, che ne distribuì ai contadini. Da gustare tra i primi piatti le paste “conse”, ovvero i bigoli asciutti, preparati con i più diversi sughi, e gli gnocchi: il vendrì gnocolar. Il venerdì grasso veronese prevede addirittura, in San Zeno, l’elezione di un “papà del gnocco”.

Cucina ricca quindi che non disdegna nemmeno ottime carni di terra, come anatre, oche, quaglie, faraone, galline, capponi, piccioni torraioli, maiali e asini; o di acqua, come le anguille della laguna cucinate anche con tartufi bianchi, o neri al sapore di aglio.

La pastissada de cavalo poi sembra risalga addirittura a Teodorico che avrebbe consentito al popolo di utilizzare i cavalli uccisi nella battaglia contro Odoacre.

Il Baccalà per i Veneziani è il nome dello stoccafisso, segnaliamo qui almeno quello mantecato, oppure quello con polenta.

Ultimo consiglio, ma non meno importante, per una perfetta integrazione con la regione, bisogna assolutamente qualche volta, andare per “ombre”, cioè passare di osteria in osteria per incontrare gente e assaggiare buoni vini.