Sagra del Salame cotto e del Pecorino a Nepi

Delizie della Tuscia

Nepi, in provincia di Viterbo, sorge su un promontorio tufaceo. Il suo nome di origine etrusca deriva dal termine acqua, ed è nota per essere la città delle terme dei Gracchi, la "città delle acque" da cui ancora oggi sgorgano delle ottime acque minerali.

Un territorio caratterizzato da verdi colline e fertili campagne, da natura incontaminata e da affascinanti larghe valli, le Forre, ossia delle gole millenarie scavate dall'acqua che rappresentano la peculiarità del territorio romano. Conquistata dai Romani, invasa dai Barbari e dai Longobardi, ha vissuto il suo massimo splendore architettonico e urbanistico sotto la famiglia Borgia e poi Farnese.

(descrizione)

Anticamente considerata una delle antiche porte dell'Etruria per il controllo delle vie di comunicazione con Roma, Nepi conserva numerosi prodotti tipici legati al territorio come salumi, formaggi e dolci. Tra i diversi prodotti da gustare, ormai quasi estinta, è la cipolla nepesina, bianca e piatta, a seguito della quale i nepesini venivano appellati dai territori limitrofi con il termine città dei cipollari.

La cittadina è nota anche per la lavorazione della carne di maiale, da cui si producono due tradizionali salumi: il Salame cotto, particolare salume inventato agli inizi del Novecento da un norcino locale e la Scapicollata, una pancetta stagionata condita con aromi naturali. Simbolo della pastorizia del territorio è rappresentato dal Pecorino Romano locale, prodotto originariamente dagli antichi romani.

(descrizione)

Il mese di maggio, Nepi festeggia i prodotti tipici del suo territorio attraverso la Sagra del Salame cotto e del Pecorino Romano. Una vetrina gastronomica delle eccellenze della Tuscia, tra sapori e profumi tradizionali e antiche ricette locali. Tante le specialità, carni alla griglia, vignarola laziale, pizza con la cipolla nepesina, fave, scapicollata, miele, olio e vino. 

L'evento si arricchirà non solo di gastronomia ma anche di artigianato, musica e folclore. Un'ottima occasione per conoscere la cittadina laziale e assaporare i prodotti enogastronomici dop del territorio e tutelati da Slowfood.