Fagiolata di San Defendente ad Asti

Tradizione secolare

Ubicata nel cuore del Monferrato, patria dello Spumante e del Barbera, Asti è una signorile cittadina dal cuore medievale. Un'area collinare circondata da vigneti, da natura e imponenti castelli. La città di Asti rappresenta un ottimo punto di partenza per poter visitare la zona dell'astigiano dirigendosi verso le Langhe ed ammirare il fascino di un paesaggio che è considerato uno delle tante meraviglie Unesco.

Un territorio apprezzato dai tanti visitatori che amano immergersi tra natura e vino. Asti è una città poco caotica, non molto grande ma ricca di importanti monumenti e interessanti edifici architettonici e nobiliari. Una città a misura d'uomo che consente di essere visitata anche a piedi attraverso rilassanti passeggiate per le vie del centro storico, ammirando le storiche piazze, la casa natale del poeta Vittorio Alfieri, le torri, le chiese e le cattedrali.

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Patria della bagna cauda, degli agnolotti, del fritto misto piemontese, di risotti e di eccellenti prodotti come funghi, tartufi e nocciole. Non si può visitare Asti e non assaggiare il tradizionale salume la Muletta e il pregiato formaggio Robiola di Roccaverano, il tutto accompagnato con un buon calice di vino locale. Luoghi da scoprire, la cui bellezza è da ricercare anche nella genuinità dei suoi prodotti.

Un territorio famoso per i suoi vini, per la sua storia e per le tradizioni gastronomiche esaltate dai tanti ristoranti e dalle diverse feste folcloristiche che animano ogni anno i piccoli borghi dell'astigiano. Ed è proprio a Castiglione, una piccola frazione di Asti, che ogni anno si rinnova una delle più antiche tradizioni del Piemonte attraverso la cottura e la distribuzione di una gustosa zuppa di legumi. Preparata secondo un'antica ricetta, la semplice pietanza è a base di fagioli, ceci, zampino e cotiche di maiale.

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La Storica Fagiolata di San Defendente a Castiglione d'Asti è la prima festa dell'anno ed è considerata tra le feste più antiche del Piemonte. Le sue origini risalgono al 1200 per volere di Gugliemo Baldissero, nobile del luogo, che in cambio della redenzione della propria anima e di quella dei suoi familiari, chiese a tutti i cittadini di celebrare una volta all'anno, dopo la sua morte, una messa e di distribuire a tutti i poveri un piatto caldo di fagioli.

Da allora la Fagiolata di San Defendente unisce tradizione, storia e solidarietà. Il 2 gennaio di ogni anno, l'evento ha mantenuto inalterato l'antico rito: in diversi paioli di rame vengono cucinati quintali di fagioli e ceci attraverso una lenta cottura su fuoco a legna. Dopo la benedizione della zuppa, i visitatori potranno gustare un buon piatto di fagiolata. L'evento è animato da un corteo storico e dalla vendita di prodotti locali, il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza.