Sagra de Is Culurgionis a Sadali

Sadali è un affascinante borgo medievale, incastonato nella zona sud-orientale dell'isola, tra Sud Sardegna e la Barbagia di Seulo. Conosciuto come il paese dell'acqua, è la località che possiede più sorgenti d'acqua di tutta l'isola. Il centro abitato è circondato da un sottobosco rigoglioso, dove è possibile passeggiare tra pianti di lecci, rovere, sughere, cascate, grotte, risorgive e laghetti. Un paesaggio affascinante dove è intenso il profumo della macchia mediterranea.

Il centro storico è caratterizzato da antiche botteghe, da case in pietra e da una cascata all'interno del centro abitato, la cascata di San Valentino, che esalta ancora di più la bellezza dell'intero territorio. Durante il periodo feudale, il movimento dell'acqua era controllato dai diversi mulini del paesi, uno dei quali, ancora funzionante, è situato vicino alla cascata e risale al XVII secolo.

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Un territorio in cui è forte la vocazione agricola e dove è possibile gustare le tante specialità, come i culurgionis, le noci e nocciole, il pane di patate, salumi e formaggi di pecora e capra. I culurgionis sono una pasta tipica della Sardegna, simile ad un agnolotto, e molto amata soprattutto nel territorio di Sadali e nella Barbagia. La ricetta varia da famiglia a famiglia e dalle diverse zone dell'isola.

I culurgionis sono realizzati con una sfoglia di semola di grano duro, ripieni con un impasto di patate, formaggio e menta fresca e chiusi a mano pizzicando l'estremità della sfoglia fino a ottenere una forma simile ad una spiga. Questa tipica pasta ripiena, simbolo del grano, veniva un tempo preparato nelle occasioni speciali, per ringranziare l'annata agraria, per onorare i defunti oppure nel periodo di carnevale.

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Un simbolo del territorio che ogni anno, durante la stagione estiva, viene celebrato attraverso la Sagra de Is Culurgionis a Sadali. Un capolavoro culinario, chiuso con la sapienza e la maestria delle donne sarde, da gustare in bianco con una spolverizzata di formaggio oppure condito con sugo di pomodoro e pecorino.

La sagra nasce come un'antica festa contadina, come ringraziamento per la raccolta del grano e in seguito trasformata, nel corso degli anni, in un imperdibile appuntamento che richiama oggi tanti turisti. Un viaggio non solo attraverso i sapori tipici e i profumi del territorio, ma anche ammirando le manufatture e l'artigianato sardo visitando questo angolo di paradiso.