Mompantero, Festa dell'orso

Mangia e bevi

Urbiano, frazione di Mompantero, è un luogo di montagna ancora poco turistico. La località, a poca distanza da Torino, è inserita nella Val di Susa. La presenza di alcune incisione rupestre lungo le pareti e sentieri rocciosi testimonia che il territorio era abitato fin dall'epoca preistorica.

Mompantero rappresenta un punto di partenza per i tanti pellegrini che vogliono raggiungere Rocciamelone, località più alta della Val di Susa, e ammirare la statua della Madonna delle Nevi posta sulla vetta. La bellezza della sua natura, gli scenari mozzafiato, la semplicità del vivere e le tradizioni locali rappresentano una ricchezza per Mompantero e permettono al turista di assaporare in pieno la vita di montagna.

(prodotti Valsusa)

Il territorio presenta una varietà di prodotti tipici che vanno dal vino al miele, dalla patata ai marroni e ai formaggi. Ingredienti della buona cucina locale che insieme a tradizioni ed accoglienza sono parte integrante del luogo. Il microclima e le importanti via di comunicazione verso la Francia e la pianura, ha permesso al territorio della Val di Susa di essere, fin dall’antichità, un'importante centro di scambio di prodotti e di tradizioni culinarie.

Particolarmente interessante è l'Avanà, un vitigno presente solo in questo territorio e da cui si produce un vino color rosso rubino e da un intenso profumo di frutta di bosco, lavanda e rosa. Il territorio offre funghi e marroni della Valusa, quest'ultimi hanno acquisito nel 2007 l’etichetta IGP. Ma anche prodotti caseari quali: il plaisentif conosciuto come formaggio delle viole, il Reblochon, il Murianen e la Toma del Lait Brusc. I prodotti sono molti e la lista è davvero lunga e include anche insaccati, salumi e le dolcissime patate conosciute anche oltre confine.

(formaggi della Valsusa)  

Tanti e diversi sono le eccellenze del territorio che è possibile assaggiare, all'inizio di febbraio, durante la Festa dell'Orso, conosciuta in dialetto come Fora l'Ours. Un'antica manifestazione che si ripete ormai da molti anni e segue sempre lo stesso rituale rimasto invariato nel tempo. Un uomo mascherato da orso viene catturato e portato in giro per le vie del paese e nutrito con il vino e fatto poi ballare con le donne del luogo.

La festa racchiude un duplice significato: religioso in quanto si svolge in occasione di Santa Brigida, patrona di Urbiano e allegorico in quanto il risveglio dell'orso rappresenta la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. La Festa dell'Orso è l'occasione per immergersi nei profumi e sapori della Valsusa attraverso un percorso enogastronomico organizzato per le vie di Urbiano. Salumi, formaggi, miele, canestrelli, torte e frittelle di mele, focacce, trippa e fagioli e molto altro ancora delizieranno i palati dei tanti visitatori.