Friuli Venezia Giulia

Gorizia, con il radicchietto goriziano, piccolo e saporito, svolge un compito di mediazione tra la cucina triestina e quella friulana. Ma è la polenta ad accompagnare ogni delizia, assieme a minestre calde d’ogni sorta con cui proteggersi dal freddo e dai venti: ve n’è di dense, di asciutte dolci, in brodo, di asciutte forti, per non parlare dei minestroni; e tutto condito con ottime salse di contorno, forti al sapore di rafano, oppure dolci con le mele, l’uva spina, il ribes, o altra frutta.

La zuppa di fagioli alla friulana e la jota triestina, entrambe a base di fagioli sono piatti da non perdersi. La jota, per esempio, era una ricetta povera carnica al profumo di cumino, che divenne, nelle opulente cucine triestine, un mangiare raffinato.

Le rape sono coltivate ovunque e sono la base di molti ottimi piatti tradizionali: ad esempio la brovada con le rape inacidite, da non perdere accompagnata con il muset, un salsicciotto fatto di scarti del porco. Infatti il Friuli è anche terra di suini: i migliori! Pensiamo alla microrazza nera di San Daniele: è una prelibatezza, fornitrice ufficiale in pratica del più costoso prosciutto d’Italia.

Da Gorizia provengono anche pinze, potize, e gubane, prelibati dolci tipici esportati dappertutto. Per chiudere si pensi poi ai vini e alle grappe. È nelle osterie di Gorizia che si può anche fare la merenda de piròn o merenda da forchetta, un pasto di metà mattina a base di trippa, jota, gulasch, cotechino e altro: il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino.

Del resto stiamo parlando di una regione che ha fondato un Comitato per la Difesa delle Osterie Tradizionali, che celebra volentieri in ogni frasca o gostilna il rito del tajut. La parola tajut significa “taglietto” o “piccola quantità”: si offre un piccolo bicchiere di vino a un amico che si incontra, questi accetta e ricambia; ma se nel locale entrano altri amici, ecco che, sorta di catena di Sant’Antonio, il giro si amplia e si moltiplica. Ma si sa che i Friulani reggono molto bene l’alcool.