Festa del Carciofo Bianco di Auletta

Situata nel Parco Nazionale del Cilento, Auletta è un piccolo borgo medievale in provincia di Salerno dal caratteristico centro storico caratterizzato da antichi edifici, pavimentazione in pietra, scalinate e anguste stradine in cui è possibile trovare le tante tracce lasciate dalle diverse civiltà che si sono nei secoli alternate: dai romani ai normanni.

La sua origine affonda nel mito. Si tramanda che la cittadina fu fondata da Auleto, compagno di Enea, che durante il viaggio dalla città di Troia a Roma, rimase in queste terre eplorando i luoghi più interni dell'attuale Parco Nazionale del Cilento. Auletta è una perla naturalistica circondata da ulivi secolari.

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Territorio di agricoltori, Auletta è noto come il "Paese dell'olio d'oliva e dell'ospitalità", le cui tecniche di coltivazioni furono introdotte dai Greci nel VI secolo a.C.. Il paese e l'intera valle del Tanagro sono conosciuti anche per la produzione del carciofo bianco, una specie priva di spine, dalla forma sferoidale e da un colore verde molto chiaro tendente al bianco. Un prodotto che ha conquistato molti chef e gourmet, versatile in cucina, ottimo da gustare sia a crudo che cotto.

La produzione del carciofo bianco inizia tra la seconda decade di Aprile fino a fine Maggio. Una varietà che negli anni '80 stava rischiando di estinguersi, ma gli agricoltori dei paesi di Auletta, Caggiano, Pertosa e Salvitelle hanno salvaguardato la produzione, dedicando un maggior numero di ettari alla coltivazione di questo prodotto. Molto apprezzato per le sue virtù terapeutiche digestive e diuretiche, il Carciofo Bianco Tanagro, è considerato un ottimo depuratore per l'organismo e per il fegato.

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Ogni anno a cavallo tra Aprile e Maggio, Auletta rinnova l'atteso appuntamento con il carciofo bianco attraverso la Festa del Carciofo Bianco di Auletta. Un lungo fine settimana per scoprire il territorio, la gastronomia, la cucina cilentana, mercatini e tradizione attraverso il sapore unico di questo prodotto eccezionale, presidio Slow Food.

Tanti i menù proposti, tutti a base di carciofo bianco, delizieranno i palati dei tanti visitatori che vorranno scoprire questa varietà di carciofo oppure solamente riassaporare il gusto.