Imma Gargiulo

Imma Gargiulo nasce il 20 novembre 1972 da una mamma appena diciannovenne ed un papà con uno spirito imprenditoriale senza confini. Dalla mamma Imma eredita i sogni e dal papà la certezza di poterli realizzare: basta crederci, avere la pazienza di aspettare, saper riconoscere il momento giusto e avere l’incoscienza per buttarcisi a capofitto.

All'infanzia e all'adolescenza di Imma fa da sfondo la splendida Sorrento e proprio come la sua terra, magicamente sospesa tra la terra ed il mare, anche Imma vive come sospesa tra due mondi: la sua famiglia, divisa tra contadini e pescatori, crea in lei il più forte legame per la cucina che possa esistere.

Imma definisce il suo approccio con la cucina paragonandolo a un continuo gioco con gli ingredienti, che la porta a sperimentare abbinamenti anche insoliti. Il suo divertimento più grande è quello di inventare piatti e combinazioni per gli altri e fare di ogni cena o pranzo il pretesto per provare qualcosa di nuovo o riproporre qualcosa di vecchio con gli occhi del momento.

La popolarità arriva all'improvviso grazia al popolare talent-show MasterChef, che la ha vista rimanere in fino raggiungere la semifinale.
Dopo MasterChef, Imma ha iniziato a collaborare con il ristorante Camera&Cucina e ha pubblicato il suo primo ricettario Celebrity Chef – Le ricette di Imma.

Su Alice, Imma è protagonista del programma Conserve di Casa, dedicato al mondo delle conserve dolci e salate, dei sughi, delle marmellate e delle conserve, dei liquori fatti in casa ecc. Suo compagno di viaggio in questa occasione è il giovane modello e conduttore Umberto Salamone.

Insieme, Imma e Umberto, ci portamo in un mondo fatto di tradizione, di profumi e sapori unici, di ricette originali e di un pizzico di sano buonumore.

Imma Gargiulo si racconta...


20 novembre 1972, ecco quando ha inizio la mia avventura in questo mondo, da una mamma appena diciannovenne ed un papà con uno spirito imprenditoriale senza confini. Dalla mia mamma ho ereditato i sogni e dal mio papà la certezza di poterli realizzare; basta crederci, avere la pazienza di aspettare, saper riconoscere il momento giusto per poterli realizzare ed avere l’incoscienza per buttarcisi a capofitto.

Sono cresciuta a Sorrento e proprio come la mia terra sospesa tra la terra ed il mare anche io sono vissuta sospesa tra questi due mondi. La mia famiglia divisa tra contadini e pescatori ha creato in me il più forte legame per la cucina che possa esistere…….vivere le materie prime alla fonte. Vivere il profumo di un pomodoro ancora abbarbicato sulla sua pianta, mentre combatte con la forza di gravità ed esplode quasi per quanto è rosso e profumato crea un legame in scindibile. Avere tra le mani di bambina un polpo appena uscito dall'acqua che combatte con tutte le sue forze per riconquistare l’acqua ed intanto sprigiona tutti i suoi profumi dolci e salmastri fissa il ricordo in cassetti della memoria ben saldi.

Il mio gioco preferito da bambina era quello di impastare terra ed acqua per “trasformarle in mille pietanze succulente”. A 7 anni ho rubato dall’orto del nonno delle zucchine e con pentole di fortuna ed un pericolosissimo fuoco da campo ho cucinato la mia pasta con le zucchine. Orgogliosa e felice l’ho servita su di un improbabile foglia  di fico alla nonna. Lei senza batter ciglio l’ha assaggiata ed orgogliosa si è leccata i baffi. Solo oggi posso capire quello che mi ha donato con il suo gesto; …..ogni nostro gesto può avere risultati positivi se riusciamo a trasmettere agli altri il nostro entusiasmo.

Molti mi chiedono da dove nascono i miei piatti e quando gli rispondo che mi basta chiudere gli occhi e vedere i sapori degli ingredienti capisco dalle loro espressioni che mi credono un po fuori di testa; ma è la pura verità. Ho ben impressi nella mia mente i sapori e gli odori di molti ingredienti, e quelli che non ho conosciuto da bambina subiscono ormai in automatico gli stessi processi di assimilazione. Per questo mi basta chiudere gli occhi e succhiare la lingua per assaporare l’immagine degli ingredienti e combinarli tra loro.

La mia non è una cucina di tutti i giorni ma è un gioco continuo con gli ingredienti. Il mio divertimento più grande è quello di inventare piatti e combinazioni per gli altri. Ogni cena o pranzo è un pretesto per poter provare qualcosa di nuovo o riproporre qualcosa di vecchio con gli occhi del momento. La tradizione è il pozzo a cui attingo l’acqua per creare nuove cose.

Nonostante i segnali che mi potevano portare al mondo della cucina fossero molto forti, la scoperta di questa passione è avvenuta solo molto tardi. A 18 anni ha vinto su tutto il desiderio di comprendere quello che solo dopo ho capito essere un dono che ho ricevuto in eredità da mia madre e da mia nonna Immacolata, ascoltare gli altri e comprendere i significati nascosti dietro le parole. Solo la facoltà di psicologia mi poteva dare gli strumenti per farlo. Cosi ho vissuto a Roma il tempo per laurearmi.

Ma il mio vero amore era nascosto proprio nel posto da cui ero partita, la mia casa. Per varie cause, la morte prematura di mia madre, la partenza per il servizio militare di mio fratello Nino sono rientrata e ho avuto il colpo di fulmine… L’OLIO. L’attività di famiglia l’avevo sempre vissuta come una possibile prigione d’oro, per questo non avevo mai preso in considerazione questa possibilità ed invece... Dal primo momento in cui alle 5 del mattino sono entrata nel frantoio sono stata rapida da quel profumo cosi familiare eppure nuovo. È stato come innamorarsi del proprio migliore amico.

L’olio è un mondo liquido, vi si possono scovare profumi e sapori impensabili tutti racchiusi in una goccia. Al pari del vino possiede una complessità di aromi e di profumi tutta sua. La differenza tra questi due grandissimi prodotti è nel loro processo produttivo;  mentre chi produce vino deve imparare a valorizzare le doti dell’uva operando attivamente sull'evoluzione dei succhi, il frantoiano riveste lo stesso compito dell’ostetrica, deve far nascere l’olio preservandone tutte le caratteristiche, non può modificare nulla.

Con la mia avventura nell'olio è iniziata anche la riscoperta della mia predisposizione per la cucina. Ogni viaggio mi ha dato la possibilità di scoprire nuovi mondi, nuove cucine tanto nazionali quanto internazionali. Per far conoscere il mio olio ho avuto la fortuna di poter viaggiare, visitare l’Italia in lungo ed in largo, molti paesi europei; gli Stati Uniti, il Giappone, la Cina, e ad ogni rientro a casa avevo nella mia valigia nuove conoscenze, di persone, di ingredienti, di piatti, di oli, di mondi. Sono sempre stata del parere che il viaggio arricchisce tantissimo basta saperlo leggere. Ed intanto ho ricominciato a cucinare e sperimentare nuove ricette. La scoperta di un nuovo ingrediente era, ed è tutt'ora un buon pretesto per inventare o interpretare una ricetta e costringere degli amici a provarla.

Ed è stato proprio durante una di queste esibizioni culinarie che ho conosciuto mio marito Luca ed il momento in cui la mia vita ha subito una nuova evoluzione. Ci siamo conosciuti e dopo 9 mesi ci siamo sposati e 9 mesi dopo è nato il nostro gioiello, Luisa. Una piccola forza della natura. E non nascondo che i suoi primi giocattoli sono state delle piccole pentoline…

Tanto altro è accaduto fino ad arrivare a MasterChef. Mi sono iscritta per gioco e con lo spirito di un gioco sono andata avanti fino ad essere una delle semifinaliste. Qualcuno mi ha chiesto come ho fatto a non vincere, la risposta è che ad un certo punto ho smesso di giocare ed ho iniziato a competere e questo non è stato un bene.

Da questo punto in poi la cucina è divenuta il mio punto di partenza per tante avventure.

Ho iniziato a collaborare con un ristorante molto speciale che mi ha dato la possibilità non solo di giocare tra pentole e fornelli, ma soprattutto di vivere la cucina di fronte ai commensali. Infatti il Camera&Cucina (cosi si chiama) è un luogo dove la cucina è show e lo show coinvolge la cucina a tutto tondo.

Subito dopo la trasmissione nel 2012 sono stata ingaggiata come testimonial per la Nestlè. Ho ideato ricette con il Nesquik ed ho girato 12 puntate trasmesse su SKY1 e Cielo.

Sono stata testimonial dell'associazione pastai nazionale che si è impegnata in una campagna emotional per la pasta. Sempre per nel mondo della pasta oggi faccio parte di un progetto della Voiello in cui sono coinvolti 40 chef campani che hanno ideato piatti a base di pasta pubblicati in un volume. Il nome del progetto è L’Oro di Napoli, che oggi è già alla terza edizione.

Sono stata scelta da una stilista di moda venezuelana per vestire i suoi modelli di giubbe da chef fashion e grembiuli. Lei veste la chef Lorena Garcia, vincitrice del talent show americano Top chef. La stilista si firma con il suo nome NELLA MIRANDA.

Ho collaborato con Radio Quintarete ; ogni martedi mattina per circa 2 anni sono andata in onda alle 12.35 con una mia ricetta a cui ho sempre abbinato informazioni su prodotti particolari, poco conosciuti o di valore.

Scrivo per la rivista RISTORAZIONE ITALIANA MAGAZINE per la quale ogni mese propongo una mia ricetta ed un racconto ad essa legata.

Non ultima la pubblicazione del mio libro CELEBRITY CHEF- LE RICETTE DI IMMA, un libro di ricette attraverso il quale racconto la mia vita ed il mio vivere il mondo della cucina e soprattutto degli ingredienti. Ogni ricetta ha un titolo che introduce lo spirito del piatto, la sua storia dai miei sensi, il mio cuore e la mia mente sino a diventare edibile.

Continuo a fare show cooking in diverse location, tra queste anche l’IKEA, dove ho organizzato anche dimostrazioni di cucina crudista.

PER QUANTO RIGUARDA QUELLO CHE È STATO DOPO LA MESSA IN ONDA DEL PROGRAMMA POSSO DIRTI CHE è stato un continuo chiedermi "ma perchè non riconosco questa signora cosi carina che mi saluta con tanto affetto"... Si perchè dopo il programma le persone mi fermano per strada e mi salutano come se mi conoscessero da sempre, ed il mio primo pensiero non è andato alla visibilità che mi ha dato il programma, ma bensì a capire se conoscevo o no quelle persone. Partecipare a MasterChef è stato un lungo sogno ad occhi aperti ed ancora oggi lo è visto che ho un programma tutto mio. Ma se per qualcuno è stato difficile tornare alla vita di tutti i giorni per me non lo è stato. Amo la mia vita quella che era prima del programma e quella che è dopo il programma, quello che mi riserva il futuro lo accoglierò con il miglior spirito ottimistico possibile. Se è scritto che la mia vita pubblica debba continuare ne sarò felice perchè mi piace raccontare il mio mondo in TV, ma se cosi non fosse continuerò a farlo con il mio pubblico di sempre, LA MIA FAMIGLIA. Che nel mentre ha fatto spazio ad un’altra bimba, Eva.

La mia più bella gioia è stato il mio CONSERVE DI CASA che conduco con Umberto Salamone, un bravo attore e soprattutto un Bravo e Bel ragazzo appassionato di cucina.

Il programma in onda tutti i giorni su Alice Tv si divide in due momenti, il primo dedicato ad una o più conserve da fare in casa e la seconda parte tutta dedicata ad una ricetta che vede protagonista la conserva presentata. Per esempio la puntata con ACETO ALLE FRAGOLE lo vede proposto in un’insalata di lattughino e frutta con bocconcini di baccalà dorato e fritto.