Fabio Campoli

Fabio Campoli è, ad oggi, uno tra i più acclamati chef del panorama gastronomico italiano, e non solo.

Da quindici anni è consulente e chef di trasmissioni televisive e radiofoniche (tra le quali ricordiamo i programmi RAI “Check Up”, “Uno Mattina”, “Uno Mattina Estate” e “Bella Vita” e le collaborazioni con Radio 1, Radio Kiss Kiss, Radio Capital, Radio Mana Mana).

L’esperienza TV sui cibi di scena lo porta, inoltre, ad essere uno dei maggiori esperti internazionali di food design.

Cura il cibo di scena per tv, spot e cinema, ad esempio per la fiction Roma, I Borgia e i film Mission Impossible 3, Eat, pray and love, il film di Woody Allen, To Rome with love e molti altri ancora.

Otto libri all'attivo: Bergamotto.0 (Iiriti Editore, 2014); La mia cucina – 100 recipes in lingua inglese, redatto per la catena ristorativa scozzese Tony Macaroni (Autentica Edizioni, 2014); Il mattino ha l’oro in bocca (Autentica Edizioni, 2012); Pensieri da mangiare di Guido Barlozzetti – con le invenzioni gastronomiche di Fabio Campoli, 2012; Elogio al peperoncino (Autentica Edizioni, 2013); Note di gusto (Cucina & Vini Editrice, 2009); La mia cucina semplice, rapida e salutare (Newton-Compton Editore, 2003); Alchimia dei sapori (La volpe e l’uva editore, 2002).

 

 
Oggi è fiero presidente del suo Circolo dei Buongustai.

Il suo modo di fare cucina è diventato uno “stile” inimitabile, espressione di una cucina che porta il segno della contaminazione tra la ricerca del nuovo e la tradizione dei sapori tipici del suo mondo. Una cucina che non si può definire moderna o classica, ma che rispecchia una passione sana e profonda, come la musica, che tocca tutti i generi ed è amata dagli intenditori.

Nel 2000 decide di lasciare la ristorazione “classica” per iniziare un nuovo percorso, come consulente per aziende e industrie, food stylist, testimonial, organizzatore di eventi e docente.

Dal 2013 intraprende poi una nuova avventura televisiva con Rete 4 e la sua rubrica “Ricette all'italiana” e dal 2014 conduce i programmi «A colazione» su La 5 e «Cucina con me» con Valeria Ciardiello su Alice.

Nel 2015 torna sugli schermi di Alice  con Magie in cucina e, insieme a Francesca Romana Barberini, con il programma Expo è Servito.
 

Fabio Campoli: oltre lo chef, un professionista della gastronomia a 360°

Con oltre trent’anni di esperienza attraverso poliedriche attività incentrate sulla cultura, ricerca e progettazione gastronomica, e ben venti anni ininterrotti in tv sulle più note reti televisive, ha coniato un modo di fare cucina “semplicemente differente”, sospinto sempre da inesauribile curiosità e sete di conoscenza. 

Fondatore dell’azienda Azioni Gastronomiche, nonché proprietario del marchio di qualità Il Circolo dei Buongustai e direttore della testata giornalistica ProDiGus (Promotori di Gusto), Fabio Campoli è oggi affermato consulente per aziende ed esercizi ristorativi italiani ed esteri, ideatore e organizzatore di grandi eventi, nonché editore, autore e conduttore di programmi televisivi e radiofonici, consulente per l’industria cinematografica e food designer, pluripremiato in ambito culinario e comunicativo.

Con il suo portfolio di esperienze variegate Fabio Campoli dimostra di essere molto più di uno chef, grazie all’ampiezza ed alla ricchezza  del suo percorso di cultura nel mondo dei media, del project management, dell’editoria, che rendono oggi la sua firma sinonimo di classe, qualità e di una creatività mirata e consapevole, divenuta ormai nota e riconoscibile al suo grande pubblico e non solo.

Le sue stesse passioni lo hanno guidato a diventare autore di otto pubblicazioni e docente per istituti pubblici e privati, così come le sue doti artistiche lo hanno portato a viaggiare tra i più celebri set cinematografici per rievocare banchetti storici e scenari gastronomici (da Mission Impossible 3 a Mangia, prega, ama e To Rome with love di Woody Allen, per citarne solo alcuni).

La sua filosofia a tavola, nel lavoro e nella vita si riassume nell’attenzione verso le “buone cose”, in una logica in cui l’essenziale è visibile agli occhi di chi vive la cucina non come fine ma come mezzo per trasmettere emozioni e tramandare storia e cultura.