Tasca d'Almerita

Tasca d’Almerita è una cantina che può vantare una storia che affonda le radici nell’Ottocento. Alla tenuta storica, Regaleali, negli anni, attraverso un preciso progetto di valorizzazione delle varietà autoctone e dei territori a maggiore vocazione vitivinicola, si sono aggiunte Capofaro a Salina nell’arcipelago delle Eolie, Tascante sull’Etna, Whitaker a Mozia in provincia di Trapani e Sallier de La Tour nella Doc Monreale, ciascuna con la sua storia da scrivere, ciascuna con una Sicilia diversa da raccontare. La sfida più grande adesso, è quella di preservare questi luoghi per lasciare ai figli un ambiente migliore, con un’attenzione costante alla salvaguardia di ogni singolo ecosistema.

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In particolare, la storia di Tasca d’Almerita è strettamente legata alle proprie produzioni: partendo dal "Rosso del Conte", riserva di nero d'Avola e perricone elevato in botti di castagno - vino che ha dichiarato fin dall'inizio la propria vocazione alla valorizzazione del territorio e della cultura siciliana - fino ad arrivare al "Regaleali Bianco", primo vero interprete del più puro Made in Sicily. L’impresa Tasca d'Almerita coltiva oggi quasi seicento ettari di vigneto, valorizzandone il frutto in vini che vengono distribuiti nei cinque continenti del mondo.

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A ciò si aggiungono la cura e la dedizione con cui sono trattati gli ospiti di due tra i più bei resort della Sicilia, per non parlare del rigore con il quale è gestita ognuna delle cinque tenute appartenenti all’azienda.

Viticoltura sostenibile nelle tenute le azioni virtuose devono andare a vantaggio di tutta la comunità ed è per sottoscrivere questo impegno che Tasca aderisce al programma "Sostain", il primo protocollo di sostenibilità nel settore vitivinicolo, per il quale la Sicilia è la regione pilota.