Linardi Casa Vinicola

Linardi aprì una piccola attività a Cirò Marina, iniziando a selezionare e a comprare le migliori uve dai tanti piccoli proprietari dei vigneti della zona, ricavandone vini di alta qualità. Nel giro di poco tempo l’azienda di Francesco Linardi riesce a ritagliarsi una bella fetta di mercato, soprattutto nel Nord Italia, cosicché nel 1972, lo stesso Francesco sceglie di fondare a Crucoli la Linardi Casa Vinicola, costruendo una cantina dotata di tutte le più moderne tecnologie del tempo, al fine di produrre e distribuire i migliori vini della Cirò DOC. Oggi è Roberto Linardi, figlio di Francesco, a reggere le redini aziendali.

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I capisaldi rimangono però quelli delle origini, a partire dalle varietà vitate che si incontrano tra i filari, rigorosamente autoctone: gaglioppo, trebbiano, malvasia, greco bianco e pedilungo. Le varietà di uve tipiche della zona Doc. del Cirò sono il Gaglioppo a bacca nera e il Greco Bianco a bacca bianca. le varietà da sempre usate nel territorio, insieme ad alcune varietà minori (Trebbiano, Malvasia) che possono essere usate in percentuale massima del 10%.

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Negli ultimi anni sono stati impiantati in zona vitigni "internazionali" (Cabernet, Montepulciano) e sono stati selezionati cloni del Gaglioppo ormai creduti scomparsi dalle vigne (ad esempio il Magliocco, cugino stretto del Gaglioppo).

La qualità delle uve, il microclima generale della zona e la forma di allevamento adottata fanno si che le uve autoctone di Linardi, in annate con andamento climatico regolare, non necessitino di interventi o trattamenti fitosanitari particolari, rendendole indirettamente già uve "biologiche".

È proibita la irrigazione dei vigneti, tranne in casi di emergenza e stress idrico della pianta; questo fa si che la qualità dell'uva sia sempre ottima.