Azienda Agricola Montelio

Il nome Montelio sta a significare "monte del sole", in greco Helios, a testimonianza dell'amenità della collina e della felice esposizione dei vigneti. Anticamente è stata la sede della grangia di un monastero, fino a quando nel 1802 Angelo Domenico Mazza acquistò i primi terreni che nel 1848 diedero inizio all'esperienza produttiva vitivinicola, ancora oggi portata avanti dagli eredi della famiglia.

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Il territorio aziendale copre una superficie totale di 78 ettari, di cui 30 sono coltivati a vigneto specializzato: gli impianti prevedono circa 4800 ceppi per ettaro, le viti sono allevate per la maggior parte a spalliera tradizionale, con potatura parte a guyot e parte a cordone speronato basso, le gemme per pianta sono in genere 11-12 per pianta con interventi di diradamento in 12 ettari su 27. I vitigni coltivati sono sia a bacca bianca sia a bacca nera: tra i primi il Cortese, il Riesling Italico, il Riesling Renano e il Muller Thurgau; tra i secondi la Barbera, la Croatina, il Merlot, il Pinot Nero e l'Uva Rara.

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Le cantine "storiche" dell'azienda sono ricavate in caratteristici ambienti sotterranei, che ospitano le botti di rovere francese (barriques e tonneaux) per l'affinamento dei prodotti di maggior pregio e le bottiglie di vino destinate alla commercializzazione.

Da notare il caratteristico Infernot, un ambiente facente parte dell'antico monastero utilizzato nei secoli scorsi come "ghiacciaia" e oggi luogo di destinato alla conservazione della riserva privata della famiglia.