Il Pollenza

La tenuta si erge nello splendido panorama delle colline maceratesi che il Conte Brachetti-Peretti acquistò più di venti anni fa dai principi Antici Mattei, con un bellissimo edificio del ‘500 disegnato dal Sangallo il Giovane. Si sviluppa su 200 ettari di cui circa 70 destinati a vigneto.  

"Il Pollenza" è una realtà che si estende su una superficie complessiva di oltre 250 ettari, di cui circa ottanta sono attualmente vitati. Prima sotto la guida di Giacomo Tachis e adesso sotto quella di Carlo Ferrini, Il Pollenza ha sempre prodotto vini di grande spessore, precisi ed espressivi, equilibrati e puntuali. 

(descrizione)

I vigneti sono condotti secondo la viticoltura convenzionale, vengono allevati a guyot o a cordone speronato, e accolgono le varietà vitate di cabernet sauvignon, cabernet franc, pinot noir, merlot, syrah, petit verdot, gewürztraminer, sauvignon blanc, trebbiano e sangiovese. In cantina, potendo contare su modernissime attrezzature enologiche, tutte le fasi della lavorazione sono costantemente monitorate.

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Nascono etichette di notevole rigore stilistico, interpretazione dei più rinomati vitigni internazionali e non solo. Vini, quelli che vanno sotto il nome de “Il Pollenza”. Realizzata a 7 mt sotto il livello del terreno, secondo gli ideali standard di conservazione e invecchiamento del vino, la barriccaia ha una capacità di stoccaggio fino a 2.000 barrique.

Le barrique utilizzate sono in rovere francese da 225 lt (Seguin Moreau, Taransaud, Saury). Altre botti più grandi per l’invecchiamento del vino sono in rovere di Slavonia della capacità di 20 e 40 hl