Cantine Pellegrino 1880

Le Cantine Pellegrino, fondate nel 1880, dal notaio Paolo Pellegrino che, insieme al figlio Carlo, scelsero di investire nel settore enologico puntando sulle terre siciliane di Marsala, hanno partecipato a scrivere la storia del Marsala e del vino siciliano. 150 sono gli ettari vitati di proprietà, ai quali se ne aggiungono altrettanti in affitto, per una produzione che supera i sei milioni di bottiglie annue: con ben quattro tenute di proprietà con vocazioni specifiche, tutte gestite con metodo di coltivazione biologico nel pieno rispetto dell’ambiente.

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Kelbi, giardino rigoglioso, ideale per la coltivazione del catarratto. Rinazzo, aspro e desertico, dove il syrah cresce vigoroso. Salinaro, i cui vigneti di grillo sulla costa godono delle fresche brezze marine. Gazzerotta, altopiano ventoso, ideale per la coltivazione del nero d’avola e dove un antico vigneto di grillo ha messo profonde radici, esprimendo i più elevati livelli qualitativi. Al momento le Cantine Pellegrino costituiscono una s.p.a. che, con la propria gamma di etichette, arriva a coprire ogni nicchia di mercato, mantenendo elevatissimi gli standard qualitativi dei propri vini. Bianchi, rossi e rosati, poi vini dolci, passiti, Marsala, liquori e grappe.

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Nelle Cantine Pellegrino è conservato un vero e proprio museo “vivente” del Marsala, tra variopinti carretti siciliani, l’immagine più imponente è quella di una parete di botti di diversa grandezza utilizzate per la produzione del Marsala più famoso, ottenuto col Metodo Soleras.

Usato originariamente in Spagna ma conosciuto in Sicilia da tempo immemorabile e noto come «perpetuo», consiste nell’invecchiamento con il sistema del rimboccamento partendo dal vino della botte che contiene il prodotto più giovane via via fino alla botte che contiene il vino più vecchio, posta all’altezza del suolo, dalla quale viene prelevato il vino per l’imbottigliamento finale.