Cantine Giorgio Lungarotti

Dire Lungarotti è dire Torgiano, il territorio che ha reso famosa l’Umbria del vino. Tutto ha inizio nel 1962 con Giorgio Lungarotti e il Rubesco, il vino bandiera delle Cantine Lungarotti. Oggi il gruppo umbro è condotto da Chiara Lungarotti e dalla sorella Teresa.

Cantine Lungarotti funge da testimonial per il terroir umbro attraverso un sistema di promozione integrata: una filiera completa che comprende aziende agricole (olio e condimento balsamico d’uva) ma soprattutto imprese turistiche e culturali.

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È il caso della Fondazione Lungarotti, curata dalla moglie del fondatore, Maria Grazia, che a Torgiano (PG) ha fondato il Museo del Vino (MUVIT) "migliore in Italia" secondo il New York Times e quello dell’Olivo e dell’Olio (MOO). Tra i valori fondanti e costitutivi del Gruppo Lungarotti la continua ricerca della qualità all’insegna dell’ecosostenibilità.

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Una realtà che è stata protagonista di un percorso reso possibile da vini letteralmente indimenticabili, capaci di segnare la storia del vino italiano nei cinque continenti. Dal “Rubesco” al “Torre di Giano”, dal “Vigna Monticchio” al “Vigna il Pino”, senza dimenticare per nulla al mondo il mitico “San Giorgio”, tutto il lavoro all’interno delle cantine Lungarotti è da sempre costantemente vocato all’eccellenza, così da riuscire a coniugare i grandi numeri con la più alta qualità possibile.

Situata nel territorio del comune di Torgiano, pochi chilometri a sud della città di Perugia, attualmente l’impresa può contare su un’imponente superficie vitata che complessivamente raggiunge circa 250 ettari.