Azienda agricola Rallo

A Marsala si trova la sede principale della Rallo, uno splendido edificio costruito alla fine dell’Ottocento. La storica e prestigiosa cantina, affacciata sul mare, di fronte alle isole Egadi, ha un fascino unico e rispecchia la tipologia tradizionale del baglio trapanese, composto da due corpi di fabbrica che si dispongono specularmene attorno a un vasto cortile quadrangolare.

Il baglio è l’antica espressione architettonica dell’economia rurale siciliana. La collocazione sul mare, favorevole per l’approvvigionamento e il commercio dei prodotti, aveva il grave svantaggio di rendere le attività commerciali estremamente vulnerabili agli attacchi provenienti dal mare.

Per proteggere i propri beni e i propri interessi dagli avventurieri che si aggiravano per il Mediterraneo i contadini e i commercianti rifugiavano le loro attività in edifici fortificati: i bagli, appunto.

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Il baglio di Cantine Rallo è la sintesi di tradizione e innovazione: accanto alle bottaie, protagoniste dell’antica e insostituibile tecnica di affinamento del vino, si dispongono i più moderni macchinari per la vinificazione e una linea di imbottigliamento veloce e versatile.

Il legame che la cantina ha con la cittadina costiera è completato dalla presenza di una proprietà agricola (Piane Liquide), che si estende per circa dieci ettari nei pressi della Riserva naturale dello Stagnone. Lì dove mare e terra si confondono in un continuum senza confini ben distinguibili, dove le saline si mostrano come vasche dentro le quali lo spazio si annulla ed il sole si specchia.

A Marsala viene coltivato il vitigno grillo. Mentre ad Alqam, terra fangosa, al confine con Monreale, l’antico villaggio arabo situato alle pendici del Monte Caputo, in contrada Patti Piccolo si estendono i cento ettari del principale dei tre siti agricoli della Rallo.

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Il piccolo vigneto di una volta, oggi ristrutturato ed ampliato, è una realtà moderna ed efficiente: 100 ettari di estensione, di cui 68 circa di vigneto, 12 a seminativo, 7 di uliveto, 10 di bosco e 3 di stradelle.

Un incontro che avviene all’ombra di metodi e strumenti ammessi in regime di agricoltura biologica certificata. Ad Alcamo vengono coltivate le cultivar: Syrah, Nero s'Avola, Zibibbo, Insolia, Catarratto, Cabernet Sauvignon, Cerasuola, mentre infine a Pantelleria lo Zibibbo.