Abate Nero

Il nome Abate Nero, affascinante ed inquietante, evoca la figura dell'inventore dello Champagne. È proprio alla sua straordinaria invenzione si ispirano i fondatori della Cantina Abate Nero Claudia Moser, Walter Valentini ed Eugenio de Castel Terlago, che nel 1973 decidono di unire le loro forze per concretizzare il sogno di creare uno spumante straordinario in Trentino. Le vigne si trovano su terreni particolarmente vocati e ben esposti sulle colline sopra Trento e Lavis.

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Con l'aiuto dell'esperto enologo Luciano Lunelli, che guida con mano sicura i loro passi e gestisce con sapienza i loro entusiasmi, nel 1976 viene immesso sul mercato il primo Spumante della Cantina che, alla Mostra dei vini di Trento, ottiene subito molti consensi. A metà degli anni ottanta ai tre soci si affianca Alfonso Trentin, anch'egli innamorato del territorio e con una preziosa esperienza in campo vinicolo.

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Gli spumanti nascono "dall'idea di fare vino con e per passione, quasi una sfida con se stessi, per poi garantire piacevolezze a consumatori sempre più esigenti". Inizialmente i processi di vinificazione e di spumantizzazione delle uve si svolgono nelle antiche cantine di palazzo Schulthaus a Lavis, ma con la crescita della produzione, è stato necessario trasferire la sede a Lamar di Gardolo. Ben strutturati, persistenti e ricchi gli Spumanti della Cantina Abate Nero hanno conquistato vasti consensi di pubblico e di critica.