Prosciutto San Daniele DOP

Viene prodotto esclusivamente in Friuli Venezia Giulia nel territorio collinare dell’omonimo comune in provincia di Udine, nell’estremo nord est d’Italia.

“Il San Daniele”, come spesso viene chiamato proprio perché è il re dei prosciutti, ha tre fondamentali segni di riconoscimento: la forma a chitarra, la presenza dello zampino e il marchio del Consorzio.

È  un prodotto DOP italiano perché fatto solo con carne di suini nati e allevati in Italia e sale marino. È un alimento naturale privo di additivi o conservanti e l’alto valore nutrizionale e la facile digeribilità, lo rendono indicato per qualsiasi tipo di dieta.

La produzione del prosciutto San Daniele

Il saper fare il prosciutto si tramanda da secoli a San Daniele del Friuli.

Poiché è vietata qualsiasi forma di congelamento delle carni, le cosce fresche devono raggiungere rapidamente San Daniele del Friuli, per essere lavorate ricreando il ritmo naturale delle stagioni, con l’utilizzo del sale marino e soprattutto senza l’aggiunta di additivi o conservanti.

A San Daniele la stagionatura deve durare almeno 13 mesi.

Le cosce devono provenire esclusivamente da maiali nati e allevati in dieci regioni del centro-nord Italia (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria). Gli allevamenti rispettano il benessere dell’animale e sono sottoposti a costanti e accurati controlli.
I suini sono alimentati seguendo un’apposita dieta, prevista dal Disciplinare di Produzione del Prosciutto di San Daniele, a base di cereali nobili e siero di latte.

La qualità del prosciutto di San Daniele è stata riconosciuta dallo Stato Italiano fin dal 1970: una specifica norma giuridica ha recepito le tradizionali regole produttive, rendendole obbligatorie per legge, e imponendo sanzioni per i contravventori, a protezione del marchio, della qualità e della tipicità.

Come riconoscere il prosciutto San Daniele DOP

È molto facile riconoscere il Prosciutto di San Daniele DOP grazie ai segni distintivi:

  • L’inconfondibile marchio a fuoco del Consorzio, che garantisce l’esistenza di tutti i requisiti di qualità e la realizzazione dei controlli previsti;
  • Il mantenimento dello zampino che fa parte della lavorazione tradizionale di San Daniele del Friuli e consente di mantenere inalterata l’integrità biologica della coscia.
  • Il tatuaggio presente su ogni prosciutto che riporta la sigla dell’allevamento della provincia in cui si trova e il codice identificativo dell’allevamento, oltre ad una lettera che identifica convenzionalmente il mese di nascita del suino.

Le ricette con il prosciutto San Daniele

Il prosciutto San Daniele è perfetto in ogni circostanza. Accompagnato con un grissino e un ottimo bicchiere di vino rosso è un piatto prelibato e gustoso. Ci sono molte ricette creative che si possono realizzare con il San Daniele, dal semplice antipasto ai saltimbocca alla romana, anche se essendo un prodotto così prelibato meglio assaporarlo come piatto unico.