Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP

Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP

Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP è uno dei prodotti più tipici ed antichi dell’agricoltura campana, tanto da essere perfino rappresentato nella scena del tradizionale presepe napoletano.

Viene coltivato sul terreno vulcanico e beneficia del sole generoso di Napoli.
Si dice che anche il suo colore “ardente” sia opera del vulcano, poiché secondo la leggenda, le sue radici si nutrono della lava stessa del Vesuvio.

Caratteristiche e proprietà

(descrizione)

Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP viene apprezzato sul mercato sia allo stato fresco, che nella tipica forma conservata “al Piennolo”, oppure anche come conserva in vetro, secondo un’antica ricetta familiare dell’area, denominata “Pacchetella”. 

Il Pomodorino è ricco di Vitamina A e C, di cui sono noti da tempo gli effetti anticancerogeni, di sali minerali quali Calcio, Fosforo e Potassio, indispensabili per il corretto funzionamento del cuore e dei muscoli, e di Licopene, che esercita nell’organismo un’azione antiossidante, stimolando la produzione di enzimi che bloccano l’azione cancerogena dei radicali liberi.

La storia

La sua origine è di certo antica. 
Notizie sulla coltivazione di questo tipo di pomodorino alla pendici del Vesuvio - si legge sul portale della Regione Campania - sono riportate già dal Bruni, nel 1858, nel suo “Degli ortaggi e loro coltivazione presso la città di Napoli”, nel quale si parla di pomodori a ciliegia, molto saporiti, che “si mantengono ottimi fino in primavera, purché legati in serti e sospesi alle soffitte”.

La produzione

(descrizione)

L’area tipica di produzione e conservazione del Pomodorino del Piennolo coincide con il territorio del Parco Nazionale del Vesuvio.
Può essere coltivato, infatti, solo a trecento metri sopra al livello del mare fra la terra, ricca di sali minerali del Parco Nazionale del Vesuvio. Non a caso l’UE, nel 2009, lo ha dichiarato DOP.

Questa varietà è detta anche “del Piennolo”, perché la tecnica di conservazione tradizionale vuole che si formino dei “Piennoli”, cioè pendoli: grappoli interi, raccolti tra luglio e agosto, sistemati su un filo di canapa legato a cerchio, per comporre un unico grande grappolo, conservato sospeso in luoghi asciutti e ventilati. Questo sistema favorisce una lenta maturazione e consente di avere “oro rosso fresco” fino alla primavera seguente all’anno della coltivazione.

Utilizzo in cucina

Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP è un ingrediente essenziale di tanti piatti tipici napoletani: regala un tocco inconfondibile alla pizza, alle bruschette, agli spaghetti, alle salse, agli intingoli a base di pesce e a mille altre ricette.