Melannurca Campana IGP

Melannurca Campana IGP

L'Indicazione geografica protetta "Melannurca Campana" si riferisce ad una delle varietà italiane di melo più conosciute e più apprezzate in assoluto dai consumatori: l'Annurca.
Definita la "regina delle mele", infatti, l'Annurca è da sempre conosciuta soprattutto per la spiccata qualità dei suoi frutti, dalla polpa croccante, compatta, bianca, gradevolmente acidula e succosa, con aroma caratteristico e profumo finissimo, insomma una vera delizia.

Caratteristiche e proprietà

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La melannurca ha una grandezza medio-piccolo, di forma appiattita-rotondeggiante, leggermente asimmetrica, con picciolo corto e debole. La "Melannurca Campana" IGP rivendica da sempre virtù salutari: altamente nutritiva per l'alto contenuto in vitamine (B1, B2, PP e C) e minerali (potassio, ferro, fosforo, manganese), ricca di fibre, regola le funzioni intestinali, è diuretica, particolarmente adatta ai bambini ed agli anziani, è indicata spesso nelle diete ai malati e in particolare ai diabetici. Anche per l'eccezionale rapporto acidi/zuccheri, le sue qualità organolettiche non trovano riscontro in altre varietà di mele.

Una recente ricerca del Dipartimento di scienza degli alimenti dell'Universià di Napoli Federico II ha dimostrato che la mela Annurca dimezza i danni ossidativi alle cellule epiteliali gastriche. 

La storia

La "Melannurca Campana" IGP è presente in Campania da almeno due millenni. La sua raffigurazione nei dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano e in particolare nella Casa dei Cervi, testimonia l'antichissima legame dell'Annurca con il mondo romano e la Campania felix in particolare.

Luogo di origine sarebbe l'agro puteolano, come si desume dal Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. Tradizionalmente coltivata nell'area flegrea e vesuviana, spesso in aziende di piccola dimensione e talora in promiscuità con ortaggi ed altri fruttiferi, la "Melannurca Campana" IGP si è andata diffondendo nel secolo scorso prima nelle aree aversana, maddalonese e beneventana, poi via via nel nocerino, nell'irno, i picentini e infine in tutta l'area dell'alto casertano.

La produzione della melannurca

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La zona di produzione definita nel Disciplinare comprende 137 comuni appartenenti alle cinque province campane, con una netta prevalenza di quelli ricadenti nelle aree dell’agro napoletano, beneventano e casertano da sempre maggiormente vocate per le peculiari caratteristiche pedoclimatiche.

Utilizzo in cucina

Come frutto la melannurca è sicuramente perfetta in qualsiasi occasione della giornata ma come non concedersi una una torta di mele preparata con la melannurca o una deliziosa marmellata.