La pera dell'Emilia Romagna IGP

La pera dell'Emilia Romagna IGP

La pera dell'Emilia Romagna IGP è un frutto dall'elevata qualità e produttività grazie alle caratteristiche pedoclimatiche e alla professionalità dei coltivatori.

Le caratteristiche

(descrizione)

La pera dell'Emilia Romagna IGP presenta delle caratteristiche diverse a seconda della tipologia, ma tutte hanno un sapore dolce e aromatico. Le tipologie coltivate sono: Abate Fetel; la Conference; la Decana del Comizio; la Kaiser; la William e la Max Red Bartlett.

La storia

(descrizione)

La pera dell'Emilia Romagna IGP è presente in Italia da oltre 4.000 anni. Con la Magna Grecia e l'Impero Romano, questa coltivazione è stata intensificata ed esportata in tutta Europa. Solo nel 1900, in Italia e in Emilia Romagna, questa coltivazione comincia a diventare importante anche dal punto di vista economico, tanto da divenire nel tempo la regione "culla" della produzione di questo frutto.

La produzione

(descrizione)

La pera dell'Emilia Romagna IGP si coltiva su terreni che permettono una densità di 3.000 piante per ettaro al massimo. È prevista una potatura in inverno e la lotta biologica integrata per la parte fitosanitaria. La raccolta avviene a metà agosto, a mano, in maniera scalare a seconda della maturazione dei frutti.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

La pera dell'Emilia Romagna IGP si conserva per due-tre giorni, oppure in frigorifero anche per una settimana. Oltre ad essere consumata fresca come frutto, è molto utilizzata per ricette di carne e di primi, come il risotto con le pere, oppure come contorno o antipasto insieme ai formaggi.