La patata rossa di Colfiorito IGP

La patata rossa di Colfiorito IGP

La patata rossa di Colfiorito IGP si caratterizza per essere coltivata sopra i 500 metri d'altitudine, questo le consente di assimilare qualità organolettiche uniche.

Le caratteristiche

(descrizione)

La patata rossa di Colfiorito IGP si presenta di forma ovale allungata e irregolare. La buccia, di colore rosso opaco, è uniforme; non presenta macchie e o abrasioni dovute al gelo o al clima rigido più in generale. La polpa è giallo paglierino.

La storia

(descrizione)

La patata rossa di Colfiorito IGP fa risalire le prime testimonianze ad essa dedicate alla seconda metà del XVIII secolo. La zona era una tappa obbligatoria per gli eserciti che dovevano raggiungere le Marche, e probabilmente la patata venne portata proprio dalle truppe imperiali durante il loro passaggio nello Stato Pontificio e dalla successiva occupazione francese nel periodo napoleonico; gli eserciti infatti facevano largo consumo di questa tipologia di patata.

La produzione

(descrizione)

La patata rossa di Colfiorito IGP si coltiva su terreni precedentemente preparati per evitare che il gelo o altri agenti atmosferici intacchino il tubero di semina. La raccolta avviene a mano o con mezzi adeguati, da agosto a novembre, più volte fino ad un recupero massimo di 40 tonnellate per ettaro. Le patate raccolte vengono messe dentro a sacchi retati o in contenitori areati. La conservazione avviene ad umidità controllata, per aumentare la parte secca e far cicatrizzare le imperfezioni dovute alla raccolta.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

La patata rossa di Colfiorito IGP si conserva al fresco, in luoghi asciutti e lontano da fonti di calore. Essendo un alimento che si presta a numerose lavorazioni, viene utilizzato per primi e secondi piatti, ma anche per impasti legati al pane e ai dolci (come le ciambelline fritte).