La patata dell'alto viterbese IGP

La patata dell'alto viterbese IGP

La patata dell'alto viterbese IGP grazie al terreno vulcanico ricco di potassio assume caratteristiche organolettiche particolari e uniche.

Le caratteristiche

(descrizione)

La patata dell'alto viterbese IGP ha una forma ovale, abbastanza regolare. La buccia e gialla e liscia, all'interno presenta una pasta gialla e il sapore è intenso e gradevole. La parte umida, al suo interno deve essere intorno all'80% con un contenuto di amido minimo garantito dal disciplinare di produzione del 10% su 100 grammi.

La storia

(descrizione)

La patata dell'alto viterbese IGP inizia la sua storia relativamente presto e più precisamente nel '900, quando era coltivata per il solo uso familiare da alcuni contadini. Negli anni 60-70 il suo valore venne riconosciuto e molto richiesto, tanto che oggi dopo il riconoscimento IGP è un prodotto coltivato intensamente ed esportato con successo in tutta Italia.

La produzione

(descrizione)

La patata dell'alto viterbese IGP viene coltivata su terreni appositamente preparati tra il mese di settembre e ottobre. I tuberi-seme devono essere selezionati e non più grandi di 55 mm. Il tubero viene raccolto con appositi macchinari quando la buccia non si leva sfregando la patata con le mani per pulirla dalla terra. Una volta raccolte sono sciaquate commercializzate pulite o intere con la buccia.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

La patata dell'alto viterbese IGP si conserva in luoghi freschi e asciutti, lontano dalla luce. Può essere consumata bollita o fritta, e in base al suo utilizzo finale si sceglie la qualità adatta. Un prodotto assolutamente versatile buono e genuino in ogni modo.