La patata del Fucino IGP

La patata del Fucino IGP

La patata del Fucino IGP si distingue da tutte le altre tipologie di tuberi per il suo caratteristico sapore e per la sua qualità.

Le caratteristiche

(descrizione)

La patata del Fucino IGP si presenta di forma cilindrica con una buccia ben attaccata alla polpa gialla e lineare. La polpa varia il suo colore cha va dal giallo paglierino al bianco e non presenta cedimenti alla pressione.

La storia

(descrizione)

La patata del Fucino IGP è quella che duemila anni fa era considerata la patata abruzzese. Si parla di Patata del Fucino da quando nell'800 il principe Alessandro di Torlonia prosciugò l'omonimo lago per ricavare dei terreni fertilissimi da dedicare all'agricoltura e, in particolare, alla coltivazione di questo tubero. Da allora, ha assunto un'importanza sempre maggiore fino all'ottenimento del marchio IGP.  

La produzione

(descrizione)

La patata del Fucino IGP si coltiva su terreni adeguatamente preparati in precedenza con solchi di 30-40 cm. La semina avviene a maggio e la raccolta a luglio. Una volta raccolte, le patate sono trasportate in appositi locali areati ad umidità controllata. Le patate raccolte possono essere conservate anche per 9 mesi prima di essere commercializzate.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

La patata del Fucino IGP si conserva in luoghi freschi e lontano dalla luce. Per le loro caratteristiche e consistenza, sono ottime per impasti come gli gnocchi, ma anche per preparazioni come il gateaux, zuppe e insalate.