La nocciola Romana DOP

La nocciola Romana DOP

La nocciola Romana DOP si caratterizza per avere delle qualità uniche e specifiche di croccantezza, tessitura e senza vuoti interni, dovute alle caratteristiche climatiche e territoriali del luogo di produzione.

Le caratteristiche

(descrizione)

La nocciola Romana DOP presenta una tessitura compatta e croccante, un sapore finissimo e persistente. La forma è grossomodo sferica o ellisoidale. Il guscio è duro, legnoso, di colore marrone, mentre il seme è di colore bianco avorio.

La storia

(descrizione)

La nocciola Romana DOP si coltiva in zona da tempi antichissimi. I primi documenti ritrovati certificano la sua presenza sin dai tempi degli antichi romani. Più in là nel tempo, le "nocchie" sono citate come alimento assai gradito al Papa Leone X. La reputazione della Nocciola Romana DOP è cresciuta, fino a raggiungere l'apice nel XX secolo, quando è riuscita a ritagliarsi uno spazio tutto suo nel mercato agroalimentare come ingrediente base di prodotti dolciari.

La produzione

(descrizione)

La nocciola Romana DOP si produce con impianti che non possono superare le 650 piante per ettaro se sono impianti nuovi. Se invece sono vecchi, allora le piante non possono superare le 150 unità per ettaro. La nocciola viene raccolta a settembre, a mano o con dei macchinari appositi da terra; anche se la raccolta può durare fino a novembre. I frutti vengono poi fatti essiccare in appositi locali ad umidità controllata. Infine vengono sgusciati e calibrati.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

La nocciola Romana DOP si conserva in luoghi freschi e asciutti per conservarne al meglio le peculiarità. La nocciola si consuma da sola, fresca o tostata, come snack; anche se la tradizione culinaria viterbese, la vede protagonista di molte ricette tipiche soprattutto a base di carne. Molto richiesta anche in pasticceria per la realizzazione di dolci tipici vari.