La cipolla bianca di Margherita IGP

La cipolla bianca di Margherita IGP

La cipolla bianca di Margherita IGP si caratterizza per essere coltivata su terreni sabbiosi con una falda acquifera superficiale che gli consente di acquisire quelle caratteristiche di croccantezza tipiche.

Le caratteristiche

(descrizione)

La cipolla bianca di Margherita IGP ha un sapore dolce e succulento grazie alla grande presenza di zuccheri. I bulbi sono bianchi e la consistenza è croccante. Vengono prodotte e coltivate 3 tipologie a seconda della loro maturazione/raccolta: la Marzaiola (raccolta a marzo), la Maggiaiola (raccolta a maggio) e la Giugniese o Lugliatica (la varietà più tardiva).

La storia

(descrizione)

La cipolla bianca di Margherita IGP comincia ad essere coltivata a partire dal XIX secolo. Nel tempo si è affinata la tecnica di coltivazione odierna che prevede la capacità di produrre il seme su terreni sabiosi e di riparare le piante con la paglia, in modo da poterle fare sopravvivere all'erosione del vento per poi raccoglierle a mano.

La produzione

(descrizione)

La cipolla bianca di Margherita IGP viene coltivata a partire dalla selezione di ecotipi locali autoriprodotti. Questi infatti sono gli unici che hanno la capacità di svilupparsi nei terreni sabbiosi del luogo. La semina viene fatta a fine agosto e l'irrigazione deve essere effettuata anche a seconda della quantità di pioggia che cade, la raccolta deve avvenire esclusivamente a mano. Dalla raccolta al confezionamento (che deve avvenire assolutamento nel luogo di produzione) non devono passare piu di 24 ore.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

La cipolla bianca di Margherita IGP si conserva in luoghi freschi e asciutti per non intaccare la consistenza fresca e croccante del bulbo. I suoi utilizzi in cucina sono molteplici, per la sua dolcezza si sposa perfettamente con piatti di pesce o carne, viene cucinata in umido e in padella ma, può essere consumata anche cruda nelle insalata o con le patate lesse.