L'asparago di Cantello IGP

L'asparago di Cantello IGP

L'asparago di cantello IGP per le sue caratteristiche può essere consumato anche crudo perché manca della caratteristica nota amara tipica delle altre qualità.

Le caratteristiche

(descrizione)

L'asparago di cantello IGP si presenta con turioni non più lunghi di 22 cm, di colore bianco con cima leggermente rosata. Odore intenso ma delicato allo stesso tempo e sapore dolce con una lievissima nota di amaro.

La storia

(descrizione)

L'asparago di cantello IGP veniva coltivato gia intorno il 1830 circa, quando questi ortaggi venivano offerti alla chiesa di Cantello e, il parroco, li rivendeva all'asta per sopperire alle spese ecclesiastiche. Di lì in poi, la coltivazione degli asparagi nel tempo ha subito uno profondo sviluppo sia nelle tecniche di produzione che in quelle di vendita.

La produzione

(descrizione)

L'asparago di cantello IGP è coltivato e raccolto solo a Cantello in provincia di Varese. I terreni sono franco-sabiosi, devono essere coltivati con un'aratura di 30/60 cm al massimo. Sono previste 20.000/25.000 piantine per ettaro. Il colore bianco è dovuto alla coltivazione sotto un apposito telo che impedisce alla luce solare di donargli il colore verde per la fotosintesi. La raccolta del prodotto va da marzo a giugno e viene effettuata manualmente; la durata dell’impianto è di massimo 12 anni. Dopo la raccolta, gli asparagi vengono immediatamente puliti e successivamente possono essere venduti o conservati a 4°C per un periodo di tempo massimo di 48 ore.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

L'asparago di cantello IGP è consumato anche crudo nelle insalate, ma solo se assolutamente fresco, in quanto rimane dolce e gradevole. Spesso viene utilizzato in risotti o come contorno. Essendo un prodotto che dà il meglio di sé da fresco, si consiglia un consumo a ridosso della raccolta.