L'asparago bianco di Bassano DOP

L'asparago bianco di Bassano DOP

L'asparago bianco di Bassano DOP deve il suo caratteristico colore alle modalità di produzone che prevedono la sua crescita e maturazione sotto terra o, coperto da teli, per evitare che la luce del sole lo colori di verde.

Le caratteristiche

(descrizione)

L'asparago bianco di Bassano DOP ha un turione di forma allungata dritto e apice serrato. Il colore è bianco con leggeri sfumature rosate. Durante il consumo i turioni devono essere compatti e non presentare crepe o spaccature. Al palato hanno una bassa fibrosità.

La storia

(descrizione)

L'asparago bianco di Bassano DOP ha un origine nobile e antichissima. L'antica Repubblica Marinara di Venezia offriva questo prodotto agli ospiti illustri che venivano a visitarla. Nel 600, l'asparago bassanese è presentissimo nella regione e nei molti documenti letterari che vengono realizzati in quel tempo.

La produzione

(descrizione)

L'asparago bianco di Bassano DOP ha un metodo di produzone difficile e lungo. I terreni devono avere un ph che va dai 5.5 ai 7.5, gli asparagi vengono coltivati sotto terra o sotto dei teli per evitare che prendano la luce del sole (da qui il loro colore bianco). La raccolta deve avvenire a mano e solo gli ortaggi che non presentano imperfezioni vengono scelti per essere commercializzati. Il reimpianto di una asparagiaia sullo stesso terreno può essere effettuato solo dopo quattro anni. Gli asparagi possono essere raccolti a partire dal terzo anno dall’impianto.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

L'asparago bianco di Bassano DOP ha una deperibilità molto alta, quindi deve essere conservato con molta attenzione e soprattutto non troppo in là dopo la raccolta. La sua delicatezza lo rende un ottimo ingredente per salse e risotti, ma soprattutto lo rende gustosissimo consumato nella sua interezza.