Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese

Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese

Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese presenta in fase di cottura una maggiore consistenza del grano e una minore collosità rispetto ad altri risi.

Le caratteristiche

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Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese ha una forma semitonda, tonda, semiaffusolata o molto affusolata. A seconda della varietà possono essere corti o lunghi.

La storia

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Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese si coltiva in quest'area dal XVI secolo, quando numerosi terreni vennero ritenuti idonei solo per tale coltivazione. Nell'ultimo secolo gli investimenti su questa cultivar sono stati tali che numerose manifestazioni culturali e sportive furono realizzate e dedicate proprio a questo prodotto.

La produzione

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Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese si produce osservando regole di produzione che hanno l'obiettivo di realizzare un prodotto sano. La raccolta viene effettuata generalmente a fine estate. Le operazioni di essiccazione del riso grezzo, devono essere eseguite con mezzi e modalità operative tali da ridurre al minimo la contaminazione degli involucri del chicco di riso, così sarà protetto da eventuali residui di combustibile e da odori estranei. Al termine di questa fase, l’umidità residua del riso non deve superare il 14%. Per la preparazione del riso integrale o per la successiva raffinazione dei prodotti, il riso viene sottoposto a due diverse lavorazioni: la scortecciatura o sbramatura e la raffinazione o sbiancatura.

L'utilizzo in cucina

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Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese si conserva perfettamente in luoghi asciutti e freschi. Vista la grande quantità di tipi diversi di riso, il suo utilizzo in cucina è pressoché illimitato: dai classici risotti ai dolci, dai timballi alle insalate; questo tipo di riso possiede qualità adatte ad ogni occasione.